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Regolamento sul suolo pubblico, Fratelli d'Italia: "A Modena la violenza è di estrema sinistra"

Critiche dai meloniani alla decisione dell'Amministrazione circa la modifica del regolamento che richiede una "autocertificazione" di rspetto dei principi costituzionali

All'indomani della modifica al Regolamento comunale per la concessione di spazi pubblici, che istituisce una dicihiarazione di "costituzionalità" per partiti e associazioni che voglio usufruire di uno spazio in città per le loro attività, interviene Ferdinando Pulitanò, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia. “Il Pd e i suoi accoliti nel Comune di Modena continuano a gettare fumo negli occhi agitando il vessillo dell'antifascismo per distogliere l'attenzione dai reali problemi della Città. Nemmeno ai tempi di Togliatti si era arrivati ad applicare il bollino antifascista in certi casi. Si tratta di un provvedimento antidemocratico e quasi comico, confliggente con quella Costituzione che la modifica al Regolamento sull'uso degli spazi pubblici dice di voler difendere posto che l'art. 21 sancisce la libertà di espressione”.

Pulitanò spiega: “Non ricordo pericolosi nazisti in città, anzi: Modena ha vissuto e continua a vivere pericolose manifestazioni antidemocratiche provenire da ambienti di estrema sinistra come i centri sociali che in più in un'occasione hanno dato prova della loro intolleranza e in questi casi non ricordo levate di scudi da parte del Partito democratico modenese”.

“Un regolamento liberticida e assurdo - continua Pulitanò- che tenta di impedire e di vietare a forze che partecipano regolarmente alle competizioni elettorali di svolgere attività politica. Le urgenze della città sono altre. Non certo quella di andare a inseguire il consenso della peggiore sinistra antifascista, questa sì protagonista nel corso degli ultimi anni di una serie di violenze e di gravi reati”.

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