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Fratelli d'Italia: "Lo sport è di tutti, tuteleremo i capaci, fermeremo i guadagni facili"

Michele Barcaiuolo sulla presa di posizione delle società sportive accanto al sindaco Muzzarelli: "Per qualche vertice che tifa il PD, in tanti nella base dello sport sperano in un cambiamento"

"Abbiamo letto di recente una presa di posizione di alcuni dirigenti  sportivi modenesi elogiavano la “lungimiranza” e la “guida esperta” dell’attuale giunta comunale, ed in particolare del sindaco Muzzarelli  inerenti il tema della gestione dello sport modenese e  auspicavano una continuità ed una rielezione dello stesso alle prossime comunali. Fermo restando che lo sport e la sua gestione non dovrebbe avere colore politico, oggi in molti(dirigenti, società, enti di promozione sportiva) ci hanno contattato per prendere le distanze da questo finto endorsment". Questo il commento di Michele Barcaiuolo - coordinatore regionale di Fratelli d'Italia - in merito alla recente discussione sullo sport di base che ha visto le associazioni esporsi a favore del primo cittadino e della sua giunta.

"Ci viene però da pensare che, i firmatari della mozione pro-Muzzarelli non siano proprio così disinteressati anche all’aspetto “economico” della questione, oltre che sociale/sportivo. Sono notori infatti gli aiuti anche economici dell’amministrazione PD, ad enti di promozione sportiva,polisportive ed  associazioni “amiche” che possono godere di questi sotto varie forme e metodologie. Sempre adducendo al “bene comune” e alla Modenesità sportiva si erogano complessivamente milioni di euro ad esempio per innovazioni impiantistiche (pannelli solari, cucine di ristoranti presso polisportive , impianti tecnologici elettrici, termici finalizzati al risparmio energetico…) in particolare alle Polisportive ed enti, UISP in particolare, che sono notoriamente bacino di voti elettorali - sottolinea l'ex consigliere comunale di Modena - Qua non si vuole certo disquisire la “bontà “dell’innovazione, ci mancherebbe, ma la “discrezionalità “ con cui queste sovvenzioni vengono date. Perchè un qualsiasi privato deve reggersi sulle proprie gambe mentre per questi enti i soldi devono metterli i cittadini? perchè non direttamente le associazioni stesse? Spesso ci sono diritti di superficie decennali (o anche più lunghi), con affitti bassissimi da pagare e non ci risulta affatto che le attività sportive  che si svolgono all’interno di queste strutture siano gratuite per i cittadini, o con prezzi agevolati rispetto al mercato privato".

Barcaiuolo critica dunque quelle che definisce "storture nel mercato sportivo", dove non c’e’ in realtà una leale concorrenza tra privato e 'paracomunale'. Il rappresentante di Fratelli d'Italia chiosa poi ottimisticamente: "La giunta di centrodestra che il prossimo maggio si insiederà in Piazza Grande, tutelerà veramente lo sport di base: senza favoritismi e strizzate d'occhio, premiando le gestioni meritorie di impianti pubblici e aprendo la gestione a chi vorrà fare attività sportiva. Sovvenzionando le attività sportive non redditizie per i gestori e mettendo a gara al contrario le gestioni di impianti che producono notevoli utili per i gestori. Abbiamo un unico obiettivo: più sport per tutti, e che a gestirlo siano di caso in caso i migliori: quelli che hanno più esperienza e quelli che a parità di offerta sportiva e a pari costi per i modenesi, costino meno alla collettività".

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