L'ex brigatista Curcio torna a Modena, critiche da destra: "Vergogna"

Fratelli d'Italia e Forza Italia all'attacco sulla presenza di Renato Curcio a Lo Spazio Nuovo, dove domani presenterà il suo ultimo libro

Renato Curcio, ex terrorista delle Brigate Rosse ed oggi sociologo e saggista, torna a Modena per presentare una sua opera letteraria. Una presenza che si è ripetuta diverse volte negli ultimi anni, sollevando sempre malumori: questa volta sarà ospite del circolo Arci "Lo Spazio Nuovo", che per altro nei giorni scorsi ha ospitato anche l'ex terrorista Maria Rita Prette, che anni fa sposò proprio Curcio.

L'iniziativa è stata fortemente criticata dai partiti del centrodestra modenese. “Al netto delle sue deliranti tesi sui migranti e sulla droga é inaccettabile che un cattivo maestro come Renato Curcio si erga ancora una volta a punto di riferimento culturale nella nostra città - ha dichiarato Michele Barcaiuolo, coordinatore regionale di Fratelli d'Italia - Il mandante della strage di Padova del 17 giugno del 1974, nonostante abbia pagato le sue colpe con una condanna avrà forse diritto alla libertà personale ma riteniamo inaccettabile che questo soggetto trovi ancora una volta il luogo per poter indottrinare chi non ha contezza della sua storia”.

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Dello stesso avviso anche il capogrupp di Forza Italia in Regione, Andrea Galli: "Viviamo in un Paese dove un ex brigatista può sedersi in cattedra ed essere ospitato a Modena con tutti gli onori. Io penso sia una vergogna. Curcio oggi è un cittadino libero, ma da qui a farne un esempio per i giovani e per gli educatori ce ne passa. Del resto è la stessa Italia nella quale si dibatte se concedere o meno i domiciliari a chi, come Giovanni Brusca, uccise il dottor Giovanni Falcone e sciolse nell'acido il figlio di un pentito. Ma personalmente non mi arrenderò mai all'idea che esista uno Stato da difendere e tutelare e per il quale il dare la vita e che chi, sia esso un brigatista o un mafioso,  attenta a questo Valore supremo debba essere punito in modo esemplare ed escluso dalla vita pubblica senza eccezioni".

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