Sicurezza, Fratelli d'Italia: "Amministrazione impotente in alcune zone della città"

Dalla forza di destra critiche a Muzzarelli sull'emergenza criminalità: "Sembra non voglia essere gestita dall’Amministrazione comunale, che tramite i suoi esponenti parla solo di percezione dei cittadini.

Fratelli d’Italia Modena denuncia la "forte situazione di degrado e abbandono in cui versano molte zone della città". Lo fa questa mattina nel corso di un incontro con la stampa, puntando i fari sulle aree dove maggiormente si registrano fenomeni criminali: la Zona Tempio, Viale Gramsci, R-Nord, l’ex Mercato Ortofrutticolo, il parcheggio del Novi Sad e l’uscita Nord della stazione dei treni.

"Ma l’elemento che preoccupa maggiormente risiede nel fatto che insicurezza e degrado albergano in zone limitrofe al Centro Storico della città e ormai si propagano nel cuore cittadino come dimostrano le cronache di questi ultimi mesi", attacca il responsabile provinciale di FdI, Ferdinando Pulitanò.

“Queste notizie di cronaca, se lette con le statistiche del 2019 prodotte dal Ministero dell’Interno contribuiscono alla stesura di un libro giallo: in Regione nei primi tre mesi del2019, i reati sono in calo dell’8,2% eccetto che nella città Geminiana dove invece si segnala +5,6%; crescono del 10% i reati in materia di stupefacenti, dove a fare la voce grossa sono ovviamente gli arresti e le denunce per spaccio al dettaglio. In generale, Modena – e provincia – scala le tristi posizioni della classifica generale della criminalità dove ci attestiamo 13esimi (in forte aumento) per i furti in abitazione e per gli scippi” continua Pulitanò.

“Il centro storico versa ormai in una situazione di abbandono e degrado da parte di un’Amministrazione che si fa lustro di tre arresti per detenzione di stupefacenti quando in realtà non riesce, o non vuole, alzare la voce presso le sedi competenti al fine di aumentare l’organico attivo rispettando il Patto per la Sicurezza siglato dalla nostra città con l’allora Ministro Minniti (PD). La Questura modenese è in piena sofferenza posto che, mentre sono circa 7 gli agenti destinati alla lotta al narcotraffico, sono più di 40 quelli addetti all’ufficio immigrazione”, incalza il Coordinatore regionale del partito, Michele Barcaiuolo.

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“Il vero tema che deve essere al centro dell’azione amministrativa è la lotta a questi fenomeni sotto ogni profilo: l’implementazione del posto integrato di polizia, l’implementazione della Questura affinché venga classificata “classe A” con tutto quello che comporta in risorse economiche e personale da usare sul territorio”, conclude Barcaiuolo.

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