Domenica, 17 Ottobre 2021
Politica Caduti in Guerra / Corso Canalgrande

Expo ai Giardini, la gestione in mano ai soliti noti. Querzè punzecchia Muzzarelli

Adriana Querzè : "Dietro a decisioni verticistiche si nascondo accordi interni al PD?". L'ex assessore punta il dito contro la gestione degli eventi estivi, affidata senza bando. "E' proprio di vetro la Palazzina dei Giardini?”

"Quali rapporti istituzionali ed economici intercorrono fra Comune e  "Palatipico Modena Srl"? In particolare, come saranno suddivisi costi e ricavi dell’evento, fra Comune, Palatipico e altri soggetti pubblici o privati?  Era questa una delle 10 domande poste dal gruppo Per me Modena al sindaco Muzzarelli a 100 giorni dall'Expo. Una domanda su cui torna la capogruppo Adriana Querzè, che insinua dubbi sulle scelte di trasparenza nella gestione degli eventi alla tanto discussa Palazzina Vigarani.

"Nel dicembre 2014 – spiega la Querzè -  il Sindaco cede alla società privata "Palatipico" la Palazzina Vigarani, sede espositiva della Galleria Civica, comunicando anche le sedi alternative per le mostre già programmate: chiesa di San Paolo e delle Suore. Davanti alle proteste del mondo della cultura, cambia idea. Decide che no, è meglio garantire alle mostre già programmate la sede della Palazzina. Sarà poi Palatico a occuparsi di tutto: prodotti, tipicità, arte, cultura, eventi”.

Il Comune non fa bandi per assegnare la Palazzina dei Giardini a un privato né chiede corrispettivi economici per la cessione dell'immobile. Nemmeno sul ribaltamento dei fini istituzionali della Palazzina, che da museo si trasforma in luogo di commercializzazione di prodotti tipici, la giunta si fa particolari problemi: business is business. La Camera di Commercio finanzia "Palatipico" con 700 mila euro e Palatipico affida a Marco Panini e Marco Miana l'organizzazione di tutte le iniziative. I due manager sono gli stessi che, in passato, curarono la programmazione estiva delle attività ai giardini, da qualche anno assegnata, tramite gara, a soggetti diversi. 

E ui arriva la punzecchiatura dell'ex assessore: “Se da un lato non c'è nulla da eccepire sulla professionalità dei due manager, dall'altro ci si trova davanti al dato di fatto che, senza gara, Panini e Miana si occuperanno nuovamente della programmazione estiva dei giardini.  Il sindaco quindi con questa "mossa del cavallo" ha saltato vincoli normativi, amministrativi, di opportunità e ignorato quanto previsto dagli stessi regolamenti comunali, creando i presupposti necessari per raggiungere questo esito. Lo avrà spinto qualche promessa elettorale? O forse, più verosimilmente, qualche accordo fra parti dello stesso PD  in cambio di una tregua, seppure armata, che pare resistere?”.

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