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Amianto accanto alle scuole di Soliera, M5S: "Ausl e Comune immobili, bisogna intervenire"

Giulia Gibertoni (M5S) ha presentato un’interrogazione sulla presenza di cemento amianto sulle coperture di due stabili nei pressi delle scuole Nino Bixio a Soliera

“Nonostante siano passati ormai sette mesi dalle segnalazioni della presenza di amianto vicino alle scuole di via Gambisia di Soliera, Comune e AUSL non hanno ancora mosso un dito per cercare di risolvere questo problema. Un immobilismo davvero grave che la Regione deve interrompere al più presto”. Giulia Gibertoni ha presentato un’interrogazione sulla presenza di cemento amianto sulle coperture di due stabili nei pressi delle scuole Nino Bixio a Soliera.

“A ottobre dello scorso anno il coordinatore comitato di Carpi dell'Osservatorio Nazionale Amianto ha segnalato all’Ufficio Ambiente del Comune di Soliera la presenza di due fabbricati le cui coperture sembrerebbero costituite da materiali in cemento amianto poco distante dalle scuole d’infanzia di via Gambisia – spiega Giulia Gibertoni – Una segnalazione con tanto di documentazione fotografica allegata che testimonierebbe il deterioramento e il fratturamento delle coperture degli stabili con il concreto pericolo che le fibre di amianto si disperdano nell’ambiente circostante”. Nella sua interrogazione Giulia Gibertoni fa riferimento alle Linee guida regionali che regolano la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici e privati specificando che i tempi normali di intervento massimo, fissati a 18 mesi, si devono ridurre a 6 quando la struttura dove è presente il pericoloso minerale è vicina a luoghi sensibili come scuole, ospedali o parchi pubblici.

“Nonostante questo sia il caso di Soliera nessuno è ancora intervenuto per rimuovere queste coperture – aggiunge Giulia Gibertoni – Un ritardo inaccettabile che adesso chiediamo alla Regione di far terminare. Dopo aver accertato la situazione bisognerebbe sollecitare il Dipartimento di Sanità pubblica dell’AUSL affinché effettui in tempi brevi un sopralluogo, congiuntamente ai tecnici del Comune di Soliera, durante il quale venga effettuata una valutazione approfondita e dettagliata del loro stato di conservazione, al fine di verificare se esista un pericolo di dispersione di fibre nell’ambiente circostante. Inoltre – conclude Giulia Gibertoni – sarebbe opportuno aggiornare le Linee guida visto che sono state redatte ormai più di 15 anni fa, magari prevedendo che i controlli sulle strutture dove la presenza di amianto è stata accertata si svolgano ogni anno invece di ogni tre anni come previsto attualmente per quegli stabili dove lo stato di conservazione delle fibre è stato dichiarato "discreto”.  

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