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Mirandolexit, Golinelli (Lega): "Ci appelleremo al Consiglio di Stato"

L'onorevole leghista annuncia il ricorso dopo la sentenza del Tar che ha bloccato il processo di uscita del Comune dall'Ucman

L'on Guglielmo Golinelli, che ricopre anche il ruolo di capogruppo per la Lega in Consiglio Comunale a Mirandola, commenta la sentenza del Tar che ha bocciato la delibera con cui Mirandola intendeva uscire dall'Unione dei COmuni dell'Area Nord. "Dal TAR non ci aspettavamo nulla di diverso, in quanto già con l’ordinanza cautelare di sospensione -in cui affermava che le tesi di Unione e Regione erano “fondate”- aveva anticipato quale sarebbe stata la sentenza. Per fortuna siamo in uno stato di diritto e non esiste un solo grado di giudizio. Ci appelleremo al Consiglio di Stato, forti delle richieste di approfondimento che aveva già manifestato, dell’Ordinanza della Corte dei Conti e di quanto affermato in via informale dal Ministero competente a Roma prima di deliberare l’uscita, cioè che i 5 anni valgano solo per il ritiro dei servizi e non per il recesso dall’Unione".

La linea politica è confermata in pieno: "Non abbiamo alcuna intenzione di tornare sui nostri passi, l’Unione è un Leviatano di spese e di sprechi, che in 18 anni è ancora al primo dei tre stadi di sviluppo (avviamento) e dove i comuni hanno conferito la totalità dei servizi/funzioni solo in 14 casi su 29. Nemmeno la Mirandolexit gli ha portati a dare dimostrazione di coerenza, col conferimento dei servizi e con un piano di riorganizzazione. Nel 2021 costerà ai cittadini Mirandolesi 780 mila euro di maggiori trasferimenti, cioè spese. Dinamica che va avanti dalla sua nascita, come nel 2019, dove senza COVID è costata oltre 500 mila euro in più rispetto all’anno precedente, e che già dal 2022 rischia di portare ad aumenti della pressione fiscale", chiosa Golinelli.

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