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“Effetti negativi sul fisco”, il Governo stronca la No Tax Area

Attraverso il sottosegretario Baretta, l'Esecutivo si esprime in modo chiaro sulla possibilità di creare una No Tax Area nella Bassa alluvionata, giudicandola impraticabile. Sarebbe un colpo troppo duro per le casse del fisco

A livello locale le amministrazioni di tutti i livelli, dai Comuni fino alla Regione, si erano già espresse in questi mesi contro l'ipotesi di creare una zona franca nelle aree colpite dall'alluvione. Ora arriva anche il no del Governo, per voce del Sottosegretario Pier Paolo Baretta. Rispondendo alla interrogazione della deputata di Scelta civica, Irene Tinagli, Baretta ha precisato: “Con specifico riferimento alla richiesta di valutare l'ipotesi di esenzione totale per un determinato periodo di tempo, in luogo della sospensione dei versamenti tributari e contributivi scadenti tra il 17 gennaio 2014 ed il 31 ottobre 2014, si fa presente che tale misura innanzitutto comporterebbe effetti negativi di gettito la cui quantificazione al momento non risulta possibile", soprattutto "in mancanza di maggiori e più dettagliate indicazioni sull'effettiva proposta richiesta".

Considerazioni abbastanza sommarie che tuttavia rendono in modo chiaro il concetto di fondo: rinunciare alle tasse provenienti da un'area che da sola rappresenta(va) quasi il 2% del Pil italiano è impraticabile. Coincidenza vuole che proprio un anno fa il Parlamento bocciò gli emendamenti che proponevano una fiscalità di vantaggio per le microimprese del cratere. Se in quell'occasione fu data una motivazione tecnica – circa l'impossibilità di attingere da un particolare fondo per la ricostruzione – oggi invece il messaggio è molto più netto.

Il Sottosegretario richiama poi i dubbi di matrice europea sui quali si è ampiamente discusso, sottolineando nuovamente la posizione di chi si è sempre schierato contro la No Tax Area. “L'ipotesi deve essere attentamente valutata anche in base alla normativa europea sugli aiuti di Stato – ha continuato Baretta -  visto che precedenti interventi effettuati sotto forma di riduzione dei versamenti tributari dovuti al termine del periodo di sospensione concesso in occasione di eventi di natura calamitosa", come quelli tra il 1990 ed il 2009, "hanno portato alla decisione della Commissione europea di avviare procedura formale di indagine accompagnata da ingiunzione all'Italia di sospendere tutti gli aiuti illegali concessi". 

Notizia decisamente più positiva per i cittadini della Bassa è invece l'impegno dell'Abi per attuare la moratoria sui mutui delle case inagibili a causa del sisma. É stato lo stesso Sottosegretario Pier Paolo Baretta a spoegarlo: "Il comitato interministeriale per il credito ed il risparmio, sentita anche la Banca d'Italia ha riferito che l'Abi si è già impegnata, in collaborazione con la regione Emilia-Romagna e le istituzioni nazionali, a concedere una proroga, rispetto al termine inizialmente stabilito dalla legge, della moratoria sul pagamento delle rate dei mutui per le vittime degli eventi sismici in questione”. (fonte DIRE)

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