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Martedì, 5 Luglio 2022
Politica

Impegno politico dei genitori nelle scuole, polemica tra PD e M5S

I consiglieri comunali del Pd critici sul messaggio di impegno negli organi di rappresentanza scolastica rivolto ai genitori dal Movimento 5 Stelle. De Lillo e Stella (PD): "Non si porti la politica a scuola"

“Ci chiediamo, fino ad oggi dov'era, il Movimento 5 Stelle? Perché l'encomiabile disponibilità che davvero tanti genitori modenesi hanno messo a disposizione a favore delle scuole dei propri figli non ha mai avuto bisogno di alcun invito o sollecitazione”. Questo il commento dei consiglieri comunali modenesi del Pd Carmelo De Lillo e Walter Stella, da anni impegnati proprio come genitori negli organismi scolastici della città, al comunicato con il quale il Movimento 5 stelle invitava a partecipare alle prossime elezioni per i rappresentanti di classe.

I grillini modenesi avevano infatti diramato una nota nella quale spronavano i genitori a “mettersi in gioco per il bene dei propri figli e per capire come funziona l'organizzazione della scuola a Modena”. Nella nota si leggeva: “Già molti genitori si sono rimboccati le maniche, ma non è sufficiente. Per dare un vero aiuto noi genitori dobbiamo innanzitutto partecipare. Essere partecipi significa mettersi a disposizione e ascoltare per capire e non per recriminare diritti. I diritti sono sicuramente fondamentali ma sono di tutti e non possiamo solo pretenderli. Invitare alla partecipazione è il minimo che noi del M5S – continuava il comunicato – con la nostra esperienza e volontà  di essere cittadini al servizio di altri cittadini possiamo fare, pensando che in prospettiva il futuro dei nostri figli è nelle nostre mani, perciò sta a noi in primis prendercene cura e farcene carico, senza continuare a delegare tutto nelle mani di pochi e a non metterci in prima persona un piccolo tassello”.

Ma i democratici indispettiti – ed evidentemente chiamati in causa come diretti interessati -hanno replicato: “La componente genitoriale delle scuole modenesi è molto radicata, attiva, ben organizzata e rappresentata tramite i propri Comitati, che assieme ai tanti docenti, compiono straordinari sforzi per proporre quelle iniziative didattiche che  hanno consentito alla scuola modenese di raggiungere livelli di indiscutibile eccellenza.  Nel corso dell'intero anno scolastico, e non solo durante le elezioni dei rappresentanti, sono decine i genitori impegnati nelle molteplici iniziative organizzate per contribuire a garantire a bambini e ragazzi modenesi di studiare in ambienti vivibili: la raccolta delle foglie, la spalatura della neve, piccoli interventi di manutenzione, l'organizzazione delle feste, il tutto sempre con le necessarie prescrizioni di sicurezza dettate dal Comune di Modena”.

“Una disponibilità encomiabile che non ha mai avuto bisogno di particolari sollecitazioni. L'invito invece che giunge dal Movimento 5 Stelle pare suggerire l'esistenza di opacità, per così dire, nelle dinamiche che gravitano attorno alla scuola modenese. Chi frequenta i Comitati genitori sa che si tratta di organismi aperti a chiunque abbia a cuore l'andamento della scuola dei nostri figli, dove a nessuno è mai stata chiesta la propria preferenza politica. I partiti – concludono De Lillo e Stella – dovrebbero impegnarsi a fare politiche per la scuola, non invitare a fare politica nella scuola”.

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