Incremento dell'inceneritore, Sabattini ribadisce: “Atto tecnico dovuto”

Il Presidente provinciale e il dirigente Giovanni Rompianesi illustrano "l'ineluttabilità" della determina approvata lo scorso 14 agosto: "Atto legittimo, la Regione avrebbe potuto opporsi". Domani proteste annunciate per il passaggio in commissione comunale

Anche oggi, in occasione della Commissione provinciale “Governo del territorio e tutela dell’ambiente”, il Presidente Emilio Sabattini ha affrontato la questione della determina che ha attribuito la nuova qualifica al termovalorizzatore di Modena e che tanto ha fatto discutere. Sabattini ha ribadito come si sia trattato di un atto “assolutamente legittimo”,  approvato “in sede tecnica, dopo una serie di approfondite verifiche e l’acquisizione dei pareri di Comune di Modena e Arpa, in base alle tabelle fissate dall’Unione Europea che definiscono i requisiti necessari”. Sabattini ha poi ribadito, dopo le rassicurazioni di Hera, come la politica non possa effettuare su questi atti delle scelte di convenienza, nodo cruciale che sarà affrontato anche nel Consiglio provinciale di mercoledì 11, con due ordini del giorno (della Lega nord e del Pd) e con le interpellanze dei consiglieri Mazzi (Pdl) e Cuzzani (gruppo misto).

Il Presidente della Provincia ha poi affrontato il tema dello scontro istituzionale, che è costato venerdi scorso il “licenziamento” all'Assessore regionale Sabrina Freda, cui Errani ha tolto le deleghe. “Sono dispiaciuto di quanto è accaduto, ma se l’assessore riteneva l’atto della Provincia illegittimo, anziché scrivere una lettera avrebbe dovuto proporre alla Giunta regionale il ricorso al Tar. Inoltre – ha aggiunto Sabattini – quando ha scelto di passare dagli ambiti territoriali a quello regionale, la Regione avrebbe potuto assumere i procedimenti autorizzativi dalle Province, ma non l’ha fatto. Se ha lasciato l’autonomia alle Province, è evidente che queste la esercitano”.

Anche il diretto interessato, Giovanni Rompianesi, firmatario dell'atto da più parti definito “balneare”, è intervenuto stamane in commissione. Spiegando che il 19 agosto sarebbe comunque scattato il silenzio-assenso, il dirigente dell’Area Ambiente della Provincia ha respinto le obiezioni sollevate dall’assessore regionale: “Il limite dell’efficienza energetica di 0,60 fissato dalla normativa europea, dichiarato da Hera, certificato da tecnici e da noi acquisito con la determina – ha spiegato – è applicabile agli impianti autorizzati e funzionanti alla data del 31 dicembre 2008. E nel dicembre 2008 l’impianto modenese era autorizzato con quattro linee e funzionante con tre su quattro. In ogni caso, un decreto varato dal governo il 20 agosto introduce fattori di correzione della formula di calcolo basati sulla temperature medie. E il ricalcolo, in base ai dati forniti dalla stazione meteo dell’Aeronautica Militare, potrebbe ragionevolmente portare non solo l’impianto modenese ma tutti quelli emiliani ad un incremento del valore di rendimento: si ipotizza – ha concluso il dirigente – un valore anche oltre lo 0,65”.

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Nel frattempo, il provvedimento passerà anche all'attenzione della commissione consigliare del Comune di Modena, domani alle ore 16 in Piazza Grande. Il gruppo modenasaluteambiente.it, guidato da Sandra Poppi, ha già annunciato proteste e dato appuntamento a domani al vasto fronte di associazioni che si oppongono all'ampliamento delle potenzialità dell'inceneritore di via Cavazza.

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