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Incuria al Bonvi Parken, il Comune promette interventi straordinari

L’assessore Bosi ha risposto all’interrogazione di Giacobazzi (Forza Italia), annunciando la manutenzione straordinaria del laghetto e il ripristino delle opere danneggiate

Il Bonvi Parken è tutt’altro che abbandonato, è un parco ben frequentato a ogni ora del giorno e, per quanto riguarda il laghetto, l’Amministrazione esegue periodicamente diversi tipi di interventi di pulizia e di manutenzione, come quello in atto in queste settimane: vuotate le vasche, si è però deciso, stavolta, per un’azione più approfondita che, a causa delle attuali temperature elevate, si potrà concludere solo a settembre. Lo ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi, annunciando anche un intervento di pulizia e ripristino sulle sagome del fumettista Franco Bonvicini, nella risposta, durante la seduta di giovedì 8 luglio del Consiglio comunale di Modena, all’interrogazione presentata da Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia). L’istanza, in particolare, sottolineava “lo stato di incuria in cui versa il Bonvi Parken, che vede le vasche completamente prive d’acqua e rovinate, i vandalismi ai danni delle sagome dei personaggi del fumettista, l’abbattimento dei pannelli esplicativi e la presenza di rifiuti”. L’interrogazione, quindi, chiedeva all’Amministrazione quali soluzioni saranno adottate “per risolvere la situazione di degrado nell’area verde e per tutelarla e valorizzarla in futuro”.

L’attenzione sul Bonvi Parken “è alta – ha affermato l’assessore in aula – e più in generale il tema del monitoraggio e della cura degli oltre dieci milioni di metri quadrati di verde pubblico verdi rappresenta una priorità, come conferma peraltro il piano straordinario sugli spazi giochi e fitness di 11 parchi cittadini approvato dalla giunta. La possibilità di vivere lo spazio pubblico in sicurezza e socialità costituisce un obiettivo fondamentale dell’azione amministrativa nell’interesse della comunità”.

Entrando nel dettaglio delle azioni sul laghetto, Bosi ha precisato che “è in corso un intervento di manutenzione straordinaria che prevede la pulizia del fondo e il miglioramento dell’impianto di ossigenazione dell’acqua. I lavori, coordinati dal servizio di Manutenzione urbana del Comune ed effettuati da una ditta specializzata, sono periodici e vengono svolti ogni quattro anni, sommandosi alla pulizia ordinaria che viene effettuata con cadenza bisettimanale”.

Proprio all’inizio del percorso di manutenzione straordinaria erano state pubblicate a metà giugno sui social network e sulla stampa alcune fotografie che mostravano il laghetto svuotato dall’acqua: “Contrariamente però a ricostruzioni che parlavano di degrado – ha affermato l’assessore – si trattava solo del primo step degli interventi: i lavori, disposti il 29 aprile, sono iniziati infatti l’11 giugno col trasferimento temporaneo al parco Amendola dei pesci presenti nel laghetto e, appunto, il successivo svuotamento”. Si è trattato di un’azione necessaria per ripulire accuratamente il fondo dal deposito di sedimenti che si formano nel tempo a causa, per esempio, delle foglie e della terra che cadono nell’acqua durante le piogge o le giornate ventose; a seguire sono state avviate le procedure per rimuovere i fanghi con pale meccaniche. L’intera operazione sarebbe dovuta durare tre settimane “ma un’analisi più approfondita ci ha indotti a risolvere alcuni ulteriori problemi riscontrati sulle pendenze del fondo e la sostituzione della rete dell’ossigenazione con una tubazione più grande”.

Il laghetto, infatti, ha una profondità modesta e il fondo in cemento ed è quindi facile, ha sottolineato Bosi, che in estate l’acqua si surriscaldi e che le sostanze organiche che contiene (foglie, terra, residui di mangimi) vadano incontro a fenomeni di decomposizione. Questi sono, a loro volta, causa del colore torbido dell’acqua e dell’odore di acqua stagnante”. Proprio per via della necessità di intervenire anche sul cemento, si è valutato di rimandare la parte finale dell’intervento sulla vasca a inizio settembre, quando le temperature saranno più miti, dal momento “che questo materiale, se asciugato troppo in fretta, tende a sbriciolarsi”.

Dopo la trasformazione in interpellanza, Elisa Rossini (Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia) ha espresso perplessità sull’iter previsto “per svolgere l’intervento, che dovrà terminare a settembre: si tratta di una vasca, non un lago, e risulta difficile da capire questo allungamento dei tempi quando, forse, sarebbero stati necessari pochi giorni per completare l’attività”. La consigliera ha segnalato il rischio che in caso di pioggia la vasca si riempia di nuovo “e occorra, quindi, un’altra pulizia”.

In replica, il consigliere Giacobazzi ha spiegato che l’obiettivo dell’interrogazione non era solo quello di parlare del Bonvi Parken, pur sollecitando per quest’area “più monitoraggio e una cura differente”, ma anche di affrontare il tema “degli interventi nelle altre aree verdi cittadine”. Richiamando “la rinnovata sensibilità dei cittadini nei confronti dei parchi”, infatti, il consigliere ha rilevato l’esistenza, in alcuni casi, di problemi “come quello della sicurezza al XXII aprile e, in parte, al Ferrari”.

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