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Microcriminalità in zona Canalchiaro, Muzzarelli presenta il report degli interventi

Presenza fissa della Municipale, potenziamento della videosorveglianza e chat degli esercenti. Il sindaco ha risposto a un’interrogazione di Pellacani (Energie per l’Italia)

Dalla fine di settembre 2017 nell’area di corso Canalchiaro, rua Frati minori, rua Muro, piazzale Risorgimento è aumentata la presenza della Polizia municipale in modo da garantire la continuità dei servizi di controllo del territorio svolti anche dalle Forze dell'ordine. Sono state inoltre installate cinque telecamere collegate al sistema di videosorveglianza cittadino. Infine è attiva una chat tra gli esercenti in contatto con la Municipale, che in pratica costituisce un gruppo di Controllo di Vicinato formato da commercianti. Come sottolineato anche da procuratore capo e prefetto è però fondamentale che tutti i cittadini collaborino denunciando i fatti di reato alle forze di polizia.

Lo ha ribadito il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli rispondendo giovedì 5 luglio in Consiglio comunale all’interrogazione proposta da Giuseppe Pellacani di Energie per l’Italia che chiedeva “quali misure il Comune intenda mettere in campo, anche in attuazione dell’ordinanza antidegrado, e quali iniziative intenda adottare, anche di concerto con Prefettura, Questura e Forze dell’ordine, per tutelare i cittadini e i commercianti dell’area interessata dalle molestie e dalle minacce della banda che da molti mesi compie incursioni in centro storico”.

Il sindaco ha ricordato che nel corso degli ultimi mesi l’amministrazione comunale e la Polizia municipale hanno incontrato in più occasioni i commercianti e i residenti della zona compresa tra largo San Francesco e corso Canalchiaro “per comprendere meglio la situazione e raccogliere informazioni utili a definire gli interventi da attuare”. Dalla fine di settembre 2017 è stata quindi aumentata la presenza della Municipale, con servizi a piedi, in auto e in bicicletta tutti i giorni della settimana, con servizi mirati anche in abiti civili, e con stazionamento nell’area pedonale di calle di Luca e largo San Francesco: dal primo ottobre al 31 dicembre 2017 sono stati effettuati 80 presidi fissi con personale appiedato; dall’1 gennaio all’1 giugno 2018 sono stati 251. Hanno portato ad accertare diverse violazioni al Regolamento di Polizia urbana, come il bivacco e la questua, ed adottare quattro ordini di allontanamento (i cosiddetti “minidaspo”).

Dopo aver dettagliatamente informato su una lunga serie di provvedimenti presi soprattutto a carico di persona nei confronti della quale spetta ora all'Autorità giudiziaria agire, il sindaco ha precisato che l’unica famiglia di origine nomade assegnataria di un alloggio temporaneo in centro storico non ha rapporti di parentela con i soggetti sanzionati e denunciati e che dai controlli effettuati l’alloggio risulta occupato e frequentato solo dalle persone autorizzate.

L’aumento del presidio del territorio insieme alle Forze dell'ordine e la stretta collaborazione con gli esercenti, ha proseguito Muzzarelli, hanno portato a una diminuzione della presenza delle aggregazioni moleste, come riferito anche dagli stessi commercianti che, nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocata dal prefetto Paba, lo scorso 14 giugno, pur denunciando la presenza di mendicanti con comportamenti molesti e a volte minacciosi, hanno riconosciuto l’impegno delle Forze dell’ordine e della Polizia Municipale e l’importanza dell’estensione del controllo di vicinato e del potenziamento della videosorveglianza.

L'interrogante Pellecani ha ringraziato il sindaco per la risposta perché “svelare cortine di fumo su tutto quanto accade è un buon servizio reso alla città” e ha evidenziato “un ostacolo complesso: il nostro sistema penale rischia di vanificare l'azione delle forze dell'ordine, il tema disturba molto i cittadini ma non interessa i governi da oltre 30 anni”, ha detto sottolineando poi “il tema della prevenzione” e riconoscendo “l'efficacia della videosorveglianza”, ma precisando anche che “alcune cose possono essere ulteriormente migliorate”. Ha quindi sottoposto all'attenzione dell'Aula “il riacutizzarsi del fenomeno della prostituzione, in orario notturno ma anche diurno, in alcune aree della città, come la zona Tempio e non solo”, tema su cui ha anticipato la presentazione di un prossimo ordine del giorno.

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