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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Politica Fossalta

Centro Democratico, intervista alla modenese di Lodz ​Klaudyna Zablocka

Intervista a Klaudyna Zablocka, polacca, da 12 anni residente a Modena spiega le opportunità per le industrie modenesi della nuova no tax area di Walbrzyck in Bassa Slesia, porta d'accesso per il mercato Pangermanico.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

I colossi dell'automobile FCA (Fiat Chrysler Auto), Mercedes Benz e Toyota Motor da anni producono con profitto in Polonia. La nazione di Karol Wojtyla e dell'ex patto di Varsavia cresce stabilmente del 3% ogni anno , è la terza realtà dopo Cina e USA per capacità di attrarre investimenti di produzione. Si tratta di un Paese ad alto tasso di scolarizzazione, con una percentuale di laureati quasi doppia dell'Italia e a piena occupazione giovanile. Recentemente a Ferrara presso la Camera di Commercio è stato presentato il progetto di industrializzazione dell'area di Walbrzych Bassa Slesia che prevede esonero dall'imposta sul reddito, terreni, capannoni e infrastrutture a prezzi molto convenienti, in proprietà o in affitto, da destinare ad imprese europee che intendano creare nuovi stabilimenti produttivi. Lo Studio Bergonzini Comunicazione di Modena è stato invitato dall'ente camerale all'evento di presentazione del progetto ed è in contatto con un importante studio legale di Varsavia che si occupa di avvicinare le imprese dell'Emilia Romagna a questa area Pangermanica dove il benessere crescente e la sensibilità verso i prodotti italiani sta creando un mercato di delocalizzazione e sbocco dalle enormi potenzialità.

Klaudyna Zablocka, nativa di Lodz, da 12 anni a Modena, ex atleta , candidata per il Centro Democratico alle elezioni per il Consiglio Comunale di Modena si è messa in luce grazie ad un video visibile su YouTube.com/studiobergonzini firmato dal regista Marco Cavalli, dove racconta se stessa e i suoi ideali. La piccola formazione di centro fondata da Bruno Tabacci ha ottenuto a sorpresa l'1% dei consensi e l'assessorato al Commercio e turismo. Oggi la Zablocka si sta occupando di favorire il contatto tra le imprese emiliane e la sua nazione di origine.
Zablocka, quale è la il suo percorso professionale e perché ha deciso di venire in Italia? Sono nata a Lodz il 18 marzo del 1982, una città industriale del centro della Polonia che alcuni conoscono per il Widzew Lodz , dove ha giocato Zbigniew Boniek. Mi sono diplomata al liceo classico di Lodz, conosco 5 lingue e fino al 2000 ho praticato ciclismo su strada a livello dilettantistico, sport che amo e che continuo fare anche qui a Modena. Sono arrivata in Italia nel 2003 per sposare un modenese. Ho cominciato subito a lavorare, prima in una lavanderia, poi a San Damaso in una fabbrica meccanica come centralinista e traduttrice. Successivamente a Sassuolo per una grande azienda del settore ceramico dove mi occupavo di rapporti commerciali coi clienti polacchi.
Oggi di cosa si occupa ? Oggi lavoro nel servizio commerciale del CERCAF di Reggio Emilia, un centro di consulenza e assistenza fiscale dove mi adopero per aiutare i clienti su questioni come l'anatocismo bancario, i rapporti con Equitalia e altre pratiche di assistenza ai cittadini e ad aziende in difficoltà. Lo Studio Bergonzini Comunicazione ha curato la mia campagna politica e lavorando da anni con le Camere di Commercio mi ha contattata per avere una persona in grado di dialogare con Polonia e Russia che sono mercati dalle enormi potenzialità.
Come è entrata in politica e cosa la motiva? La proposta di candidarmi a Modena mi è arrivata dal gruppo CD in Consiglio regionale a Bologna. Credo sia stata notata la mia attitudine alle relazioni umane e una certa passione e disponibilità verso i problemi dei cittadini. Ho accettato con entusiasmo perché mi piacerebbe molto far conoscere la mia cultura, i polacchi di Modena e i il loro lavoro, spesso umile e poco valorizzato. Ho lavorato molto per sostenere la candidatura di Gian Carlo Muzzarelli che è stato eletto sindaco e ha creato, primo in Italia, un assessorato all'Europa. Questo assessorato risponde alla mia visione e alle idee con le quali mi sono battuta in campagna elettorale, ora mi piacerebbe poter collaborare con questo nuovo ente.
Perché le imprese emiliane oggi dovrebbero venire in Polonia? Al contrarario dell'Italia la Polonia è un Paese di giovani dove si vive un clima di grande entusiasmo e crescita sociale ed economica, un po' come avvenne qui in Italia nel dopoguerra, stando ai racconti di voi italiani. Da sempre apparteniamo all'area Pangermanica, questo vuol dire che la nostra mentalità e i nostri standard produttivi sono uguali a quelli dei tedeschi di Stoccarda o Berlino. La differenza sta nel fatto che da noi un dipendente ha un salario che varia tra i 700 e i 900 euro lordi, cioè comprensivi di oneri sociali e tasse. La Polonia fa parte della Unione Europea dal 1994, ma è fuori dall'euro , questo vuol dire per noi un forte potere d'acquisto interno quando convertiamo gli euro in Zloty, perché un euro vale più di 4 Zloty. Siete abituati a pensare a noi come domestici o badanti ma presto saremo in grado di acquistare le vostre Ferrrari e Maserati e i vostri prodotti di lusso, In più il nostro governo ha varato un programma massiccio di investimenti per attrarre le imprese straniere.  Il mio lavoro adesso consiste nell'avvicinare gli imprenditori che intendono delocalizzare ma anche proporre i propri prodotti sul mercato polacco, spiegando loro le opportunità che già oggi esistono.
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