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Conte alla Festa de L'Unità: "Ho un solo obbligo, portare a casa il Recovery fund"

Intervista a tutto tondo sull'attualità politica quella di stasera al Presidente del Consiglio, per la prima volta ospite di Ponte Alto e di un evento nazionale del Pd

"Gli applausi sono stati belli, sentiti e calorosi. Grazie". Esordisce così il premier Giuseppe Conte ringraziando  il pubblico della platea del Pd, alla festa nazionale di Modena. Lo fa glissando sulle domande dell'intervistatrice Maria Latella circa il suo "sentirsi a casa" o meno insieme ai dem, confermando la volontà di non rilasciare dichiarazioni troppo tranchant sul proprio ruolo politico e cercando di mantenere per quanto possibile la linea istituzionale.

Conta, reduce da una giornata in Libano e appena rientrato in Italia, concede tre quarti d'ora di presenza alla festa modenese e affronta molti temi di attualità, partendo anche dal suo futuro come leader. "Sono stato spesso sollecitato a esprimermi su Draghi. Si vuole pubblicamente creare una rivalità, che non esiste. Io sto facendo un mestiere diverso. Ho sempre detto quello che penso. è una persona di grande valore e di cui ho grande considerazione. In buona fede ho aggiunto un passaggio che segnalava la grande considerazione che ne ho. Mi fermo qui. Poi chi vuole interpretare in mala fede, lo faccia". 

Il premier non può però sottrarsi alle domande sulle sfide elettorali e spiega: "Non sono uno che vive nell'Iperuranio. Mi sono reso conto che ponevo un auspicio difficile da realizzare. E voglio essere franco: non ho pensato che dal mio invito nascessero alleanze in regioni dove non si erano chiuse", dice parlando del suo invito ad alleanze regionali tra Pd e M5s. "Io credo che da esperienze positive che si consolidano negli anni possono nascere prospettive politiche anche piu' durature. C'è un centrodestra unito, presentarsi in modo sparpagliato a livello territoriale significa presentarsi in modo impari. Questo è il mio ragionamento che ho fatto e non rinuncio a farlo", 

"Ben vengano tutte le competizioni locali e territoriali, ma io ho un obbligo: di portare a casa la partita del Recovery fund", taglia corto il Presidente del Consiglio. "Ci potremo ritenere appagati tutti solo quando i 209 miliardi verranno spesi e non sarà sprecato un solo euro", aggiunge."Sul Mes proporrò una soluzione nel dibattito parlamentare. E la esamineremo insieme".

Lartella incalza su molti temi, dalle scuole alla crisi occupazionale, da Alitalia ad Autostrade e alle infrastrutture. SintetizzaConte: "Dobbiamo delineare un progetto di paese. Le linee strategiche. Un'Italia piu' inclusiva, piu' verde, digitalizzata, con migliori infrastrutture. Grandi direttrici dentro alle quali ci siano singoli progetti. Ma nessuno di questi deve mancare di visione strategica. Noi non siamo qui per accontentare qualche lobby, ma per accontentare noi stessi, tutti i cittadini e i nostri figli".

L'applauso finale il premier lo strappa con un'altra battuta, rispondendo a chi gli chiede se nei mesi del Covid gli è mancato Salvini: "Salvini non può mancare a nessuno... a chi lo ama e a chi ha idee diverse perchè parla cosi' tanto ogni giorno che è difficile possa mancare...". Conte si è poi trattenuto a cena in uno dei ristoranti della Festa, insieme ai vertici del Pd locale che hanno fatto gli onori di casa.

(fonte DIRE)

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