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Terrorismo, Cecile Kyenge al presidio di Modena: "Un attacco ai nostri valori"

“La violenza non vincerà, non permetteremo al terrore e alla paura di farsi strada nei nostri animi e di sopraffarci", afferma l'europarlamentare Pd Cécile Kyenge, che oggi ha partecipato al presidio organizzato a Modena per ricordare le vittime dell'attentato di Parigi. Poi l'affondo su Salvini: "Consegna la vittoria nelle mani dei terroristi"

“Ieri a Bruxelles e questa sera a Modena piangiamo le vittime innocenti del feroce attacco a Parigi al settimanale Charlie Hebdo. Siamo tutti scioccati e inorriditi per questo attentato. L’Europa tutta è vicina alla Francia e ai familiari delle vittime di questo orrendo massacro". Così l’europarlamentare modenese del Pd Cécile Kyenge, a margine del presidio di commemorazione organizzato dai sindacati, che si è tenuto questa sera in piazza Torre a Modena

"L’obiettivo dei terroristi è quello di dividere la nostra società e distruggere la nostra civiltà fondata sul rispetto di ogni persona, lasciando il caos – prosegue l’ex ministro - È un attacco alle nostre fondamenta, a partire dalla libertà di espressione, ma anche un attacco che prova a minare i nostri valori di tolleranza e di rispetto delle diversità. La violenza non vincerà, non permetteremo al terrore e alla paura di farsi strada nei nostri animi e di sopraffarci".

Poi un affondo agli avversari politici: “Chi come Salvini e la Lega Nord alimenta anche oggi la paura e l’odio indiscriminato verso l’altro, non fa che consegnare la vittoria nelle mani dei terroristi. I populisti - prosegue l’on. Kyenge - non hanno mancato neanche questa occasione per dar seguito alla loro propaganda e alla loro piccola causa. Dobbiamo piuttosto reagire uniti per fermare il fenomeno degli eurojihadisti e dei cosiddetti foreign fighters, reclutati nelle nostre città proprio in quelle sacche di emarginazione che, mentre alcuni amministratori locali tentano di arginare con programmi di integrazione efficaci, altri, senza scrupoli, alimentano”.

"Il nuovo piano sulla sicurezza che il ministro Alfano sta mettendo a punto - conclude - deve tenere conto della crescita di tutti gli estremismi, sempre più interconnessi attraverso la Rete. Dobbiamo fermare tutti i moderni califfi fomentatori di odio, inclusi i nuovi professionisti dell’odio politico. Per farlo servono anche nuove norme che rafforzino le regole di convivenza civile. Gli estremismi si alimentano li uni con gli altri. Le parole sempre più armano le mani dei folli e credo sia giunto il momento di porvi un limite", conclude l'ex Ministro dell'Integrazione.

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