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Giovedì, 19 Maggio 2022
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La burocrazia non parlerà più solo al maschile, cambieranno le cose?

Successo dell'assessore Ingrid Caporioni, che rivoluziona il linguaggio della burocrazia: "È una decisione con la quale diamo il via a una vera e propria rivoluzione culturale e un impegno politico importante per le politiche di genere e le pari opportunità che coinvolge tutti gli assessorati."

In conclusione del consiglio comunale di ieri è stato affrontato un tema, reputato cardine dall’assessore comunale alle Pari opportunità Ingrid Caporioni: è ora che la burocrazia non parli più al maschile.

Finora il nome del ruolo ricoperto da una persona rispecchiava non il genere, maschile o femminile, del soggetto, ma il ruolo in sé. Mentre prima uomini e donne si definivano tutti indistintamente: avvocato, assessore, consigliere, notaio, d'ora in poi, quando la burocrazia si esprimerà parlando di una donna dovrà farlo in questo modo: avvocata, notaia, assessora. Questo nuovo Atto di indirizzo, espresso appunto ieri nel tardo pomeriggio, farà si che oltre alla semplice conversione di ogni termine in femminile laddove sia una donna a ricoprire un dato ruolo, dovranno essere indetti corsi di formazione per i funzionari, i quali così potranno studiare e apprendere l’idoneo linguaggio di genere.

L’assessore Ingrid Caporioni si è detta entusiasta dal momento che questa “è una decisione con la quale diamo il via a una vera e propria rivoluzione culturale”. Da notare che il Comune di Modena sarà il primo in Emilia – Romagna e uno dei primi in tutta Italia nell’assunzione di una simile rivoluzione linguistica, vanto senz’altro unico nel suo genere.

Ma il vero significato di quest’iniziativa, ormai tradotta in Atto applicabile, secondo la Caporioni è che equiparare in modo definitivo uomini e donne, cosicché queste ultime ora possano ritenersi in toto pari agli uomini, è che si potrà più facilmente combattere la violenza sulle donne dal momento che ormai non c’è più distinzione nel nome della carica ricoperta tra uomo e donne. Sicuramente un successo, una medaglia da mostrare luminosa sul petto.

Una domanda che sorge spontanea è: ma il corso di formazione per i funzionari affinché adottino un idoneo linguaggio di genere, come verrà pagato? Più che mai in una giornata come questa dove ci sono visibili difficoltà nella viabilità a causa della forte nevicata giunta nella notte, il Comune non dovrebbe esprimersi dichiarando interventi, anche economici, a sostegno dei cittadini, invece che affrontare temi di poca rilevanza e utilità?

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