Collegamenti e fermate del treno Alta Velocità, Modena resta isolata

Federconsumatori ritiene urgente rilanciare il progetto originario del nodo ferroviario di Modena che, oltre ai nuovi collegamenti AV, prevedeva il potenziamento delle infrastrutture della stazione

Come noto ai cittadini del comprensorio modenese, il progetto originario dell'AV Milano-Bologna aveva previsto per la stazione di Modena le infrastrutture necessarie per garantire le interconnessioni con la linea storica per l'effettuazione quotidiana di 6 coppie di treni veloci. Rispetto al progetto originario è sopravvissuto il solo collegamento esistente tra Modena e Roma delle 7,30 del mattino con ritorno alle 22,15.

Dall'11 settembre è stato istituito un collegamento sperimentale di Frecciargento sul percorso Mantova-Modena-Roma in partenza da Modena alle 11,08 che, dopo una sosta a Roma di un'ora, rientra a Modena alle 17,28. Una conferma dell'insufficiente livello dei collegamenti veloci tra il territorio modenese con le direttrici Roma e Milano. Riprova ne sia questo nuovo collegamento effettuato ad un orario poco appetibile che ignora, pur attraversandolo, l'importante bacino di utenza di Carpi che troverà necessario rivolgersi alla stazione AV Mediopadana di Reggio Emilia.

Per Federconsumatori la non utilizzazione di queste infrastrutture costituisce uno sperpero di denaro, un danno inutile per l'ambiente e un'occasione persa per gli utenti potenziali del servizio. Un limite da superare introducendo le nuove fermate delle Frecce previste dalla stazione di Modena e prevedendo la fermata a Carpi del Frecciabianca Mantova-Roma per migliorare la frequentazione di questo treno con i potenziali utenti del bacino carpigiano. Inoltre per questa coppia di treni va verificata la possibilità di anticipare la partenza del mattino e prevederne il ritorno in tarda serata, tenendo anche conto dell'integrazione con i treni del trasporto regionale per evitare possibili conflitti di orario.

Federconsumatori ritiene urgente rilanciare il progetto originario del nodo ferroviario di Modena che, oltre ai nuovi collegamenti AV, prevedeva il potenziamento delle infrastrutture della stazione, lo spostamento dello scalo merci a Cittanova/Marzaglia, il raddoppio dei binari almeno fino a Soliera della linea Modena-Mantova e una migliore integrazione con la Modena-Sassuolo. Finalità di un progetto ancora da perseguire rispetto alla richiesta dei cittadini per un trasporto pubblico efficiente ed integrato tra i diversi mezzi di trasporto e servizi di biglietteria.

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