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Politica Largo San Giorgio

Largo San Giorgio: in 150 all'happening Cgil contro il Governo

Musica, teatro e interventi contrari ai provvedimenti della maggioranza di centrodestra. Il segretario provinciale Pivanti: "La Cgil andrà in piazza fino a quando il governo non se ne sarà andato a casa"

“Si tratta di un happening, un momento di protesta civile e plateale organizzata in una manciata di ore con il passaparola su Facebook, una manifestazione contro il governo e i suoi provvedimenti”. Così Claudio Riso, Cgil Modena, nell'introdurre la serata organizzata in una manciata di ore dal sindacato di fronte ad una platea di circa 150 persone: è stata una manifestazione di protesta alternata da momenti musicali e teatrali in largo San Giorgio che ha avuto la partecipazione di diversi volti del centrosinistra locale: oltre al segretario provinciale Cgil Donato Pivanti, hanno preso parte anche Gianni Ballista (Sel), Federica di Padova (segretaria Pd circolo Zona Tempio), diversi esponenti della sinistra universitaria e uno sparuto drappello polemico ma silenzioso di militanti di Prc che hanno distribuito un volantino a firma di “Battaglie sindacali” (“Foglio di intervento e dibattito dentro-fuori-attraverso la Cgil, per il sindacato di class”: questa l'intestazione) che di fatto bocciava la linea tenuta dalla dirigenza Cgil per lanciare la proposta di un “default controllato e contrattato socialmente, in cui si salvano i popoli e si sacrificano banche, speculatori e fondi, che detengono buona parte dei titoli del debito pubblico”.

PIVANTI - Applaudito dal pubblico, e non poteva essere altrimenti, il saluto del segretario provinciale Pivanti che ha ringraziato gli organizzatori dell'incontro: “Molti si chiederanno come mai la Cgil, dopo lo sciopero generale del 6 settembre, torni nuovamente in piazza – esordisce il segretario – La Cgil andrà in piazza fino a quando il governo non se ne sarà andato a casa” rilancia Pivanti galvanizzato dall'ovazione del pubblico. Ma il momento contingente impone compostezza: “A Modena dal 2007 ad oggi abbiamo avuto un aumento di 30mila abitanti con un calo di 5mila posti di lavoro: i giovani non hanno prospettive e si crea sempre e solo lavoro precario. Noi abbiamo le nostre proposte: recuperiamo risorse da una patrimoniale capace di entrare a pieno titolo nel regime di tassazione e ripristiniamo parzialmente la tassa di successione. Con tutto questo si potrebbero già recuperare 40 miliardi di euro”.

 

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