"Ma in un periodo di crisi è prioritario integrare gli stranieri anche irregolari?"

L'interrogativo dei leghisti castelfranchesi Cristina Girotti Zirotti e Giorgio Barbieri: "L'appalto in trattazione, interamente finanziato per Euro 215.700,00 + Iva dalla stessa Istituzione del Comune di Castelfranco Emilia, avrà durata di 36 mesi (prorogabili)"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

In un periodo di crisi conclamata che non guarda in faccia a nessuno, ancora una volta la Giunta Reggianini ci stupisce con un'iniziativa a dir poco "discutibile". Infatti, il 31.05.2013, l'Istituzione per la Gestione dei Servizi Sociali del Comune di Castelfranco Emilia ha indetto la "procedura aperta per l'aggiudixazione di un appalto pubblico avente ad oggetto l'affidamento di servizi per favorire l'accoglienza e l'integrazione degli immigrati stranieri". L'appalto in trattazione, interamente finanziato per Euro 215.700,00 + IVA dalla stessa Istituzione del Comune di Castelfranco Emilia, avrà durata di 36 mesi (prorogabili).

Nella relazione tecnico illustrativa al bando, quali motivazioni che hanno indotto l'Amministrazione a detta scelta, oltre a leggere dell'esito positivo della gestione appena conclusa, si legge anche le "le attività e le azioni si rivolgono prioritariamente ai cittadini stranieri, extracomunitari e comunitari, regolari ed irregolari, presenti sul territorio e con un legame significativo con il territorio comunale, caratterizzati da una situazione di disagio sociale e sanitario a rischio di esclusione o marginalità sociale".

Alla luce di tali argomentazioni abbiamo ritenuto opportuno e doveroso presentare apposita interrogazione finalizzata a conoscere non solo quali sono i risultati positivi raggiunti dall'esperienza appena conclusa in termini di reale integrazione abitativa e lavorativa dei cittadini stranieri assistiti, ma quale sia l'effettiva entità degli "aiuti" erogati sia agli stranieri che agli italiani e quante domande, invece, non hanno trovato accoglimento sia per gli uni che per gli altri.

Abbiamo anche chiesto al Sindaco Reggianini se non fosse stato pù opportuno indire un bando di "aiuto sociale" per tutti gli italiani e non, residenti nel Comune da almeno 5 anni (ad esempio contributi per spese per utenze domestiche, spese d'istruzione, buoni spesa, contributo canoni di locazione, ecc.) e, atteso l'ambito territoriale ottimale deliberato dalla Regione Emilia Romagna, perché non si è ritenuto di coinvolgere anche finanziariamente gli altri Comuni dello stesso Distretto. Considerato che la Legge Bossi-Fini (n. 189 del 30.07.2002), tuttora vigente, prevede la fattispecie di immigrazione irregolare o clandestina, abbiamo anche chiesto al Sindaco se non ritiene che il bando in trattazione possa costituire una violazione di legge essendo destinato, come già detto, ai cittadini stranieri, extracomunitari e comunitari, regolari ed irregolari, presenti sul territorio e con un legame significativo con il territorio comunale.

Per toglierci ogni dubbio in proposito abbiamo chiesto il parere sia della Procura della Repubblica di Modena che della Prefettura della stessa Città. Noi pensiamo che tale scelta sia un vero e proprio atto discriminatorio verso i Cittadini Italiani che, se non per primi, ma almeno alla pari, andrebbero aiutati anche dalle Istituzioni locali che ogni giorno e sempre più forte raccolgono il grido di chi, ormai, "non arriva più a fine mese".

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