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Parco delle Rimembranze, la Lega: "Temiano un'altra estate senza chioschi"

Il Carroccio pungola nuovamente l'amministrazione sull'affaire chioschi, parlando di "anni buttati al vento" e sollecitando implicitamente la rivitalizzazione del parco a ormai dieci mesi dalla sentenza del Tribunale che ha dissequestrato i cantieri

Con la bella stagione e la progressiva animazione di parchi cittadini si ripresenta il dibattito sulla sorte del Parco delle Rimembranze, dove a tutt'oggi giaciono gli scheletri incompiuti dei chioschi. A rilanciare il tema è la Lega Nord, che punta il dito contro il degrado di quell'area e contro "l’assenza di una seria politica di valorizzazione dei luoghi storici di Modena da parte dell’amministrazione comunale".

Il Carroccio ripercorre i passi che hanno portato al sequestro dei manufatti e alla successiva assoluzione dei politici e dei dirigenti comunali coinvolti, ma puntualizza: "Benché i dirigenti e gli amministratori del Comune di Modena coinvolti nell’indagine siano stati assolti dal Tribunale in primo grado, negligenze o errori di valutazione dettati da supponenza e autoreferenzialità certamente sono stati commessi se non altro a livello politico/amministrativo, se è vero che almeno tre cantieri posti all’interno del parco sono rimasti sotto sequestro preventivo per ben tre anni e che il procedimento penale a quanto ci risulta non si è ancora concluso avendo la Procura appellato la sentenza di proscioglimento".

Una situazione di stallo nei confronti della quale la Lega propone una procedura alternativa: "Anziché attendere il verdetto del giudice penale l’amministrazione avrebbe a nostro parere potuto attivarsi per ottenere la revoca anticipata dei sequestri senza rimanere ancorata al progetto inizialmente approvato che, come tutti possono osservare, contempla delle antiestetiche strutture in cemento armato di importanti dimensioni ancorate al suolo – anziché strutture rimovibili di più piccole dimensioni e/o di altro materiale (ad esempio in legno), come pure era stato suggerito a suo tempo – che se non ridimensionate rischiano di snaturare quella prestigiosa zona verde della città".

La giunta Muzzarelli ha più volte dichiarato di voler riprendere l'edificazione dei chioschi per il completamento del piano originario - con i dovuti accorgimenti maturati nel corso della vicenda giudiziaria - ma al momento non si sono visti passi concreti per il rilancio dell'area verde: "A quasi dieci mesi dalla pronuncia del Tribunale che raccomanda la presenza dei chioschi nel Parco perché innegabilmente “funzionale a garantirne decoro e maggiore sicurezza”, la situazione di bruttura e degrado è rimasta immutata dato che nessun cantiere ha ripreso a funzionare; né le strutture in cemento armato sono state demolite o ridimensionate. Temiamo pertanto che i modenesi dovranno rassegnarsi a vivere un’altra estate ricordando la bellezza e la funzionalità di quello che fu il Parco delle Rimembranze", chiosa la Lega.

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