Lega Nord: “Buon lavoro alla Kyenge". Borghezio: "Elogio dell'incompetenza"

Il segretario cittadino Bellei rivolge i suoi auguri al Ministro Kyenge, rimarcando che la Lega farà opposizione senza pregiudizi. Di tutt'altro avviso il collega di partito Borghezio: " Mi sembra una scelta del c****o, un elogio dell'incompetenza"

Stefano Bellei, Lega Nord

All'indomani della nomina di Cecile Kyenge a Ministro, la Lega Nord modenese sembra averla presa con filosofia. Poteva andare peggio, verrebbe da pensare, viste alcune reazioni all'elezioni della stessa Kyenge al Prlamento. Invece il segretario cittadino Stefano Bellei affida le riflessioni del Carroccio ad una nota stampa pacata, ma ferma, quasi sul filo dell'ironia, col la quale augura all'esponente democratica un buon lavoro, pur rimarcando la distanza e la ferma opposizione alle sue idee.

“Ci sono alcune buone ragioni per rallegrarsi della nomina a Ministro della Kyenge – scrive infatti Bellei – Innanzitutto questo incarico la costringerà a calarsi nella realtà vera dell’Italia e ad assumere quel senso di responsabilità che ne è naturale conseguenza. Capirà, speriamo, che l’Italia ha tanti gravi problemi che reclamano una soluzione e che la questione della cittadinanza agli stranieri è non solo intempestiva ma inopportuna”. Vi è poi la questione si ricollega a quella della cittadinanza, sottolinea Bellei, che si chiede, retoricamente, se la questa vada concessa applicando in maniera acritica lo ius soli oppure vada elargita con prudenza solo a chi ha dimostrato di aver assimilato le nostre leggi e le nostre regole di comportamento. Viste le posizione contrapposte dei membri dell'attuale Esecutivo, proprio su questo tema è prevedibile che gli scontri non mancheranno.

Qualche attacco non viene però risparmiato alla neo Ministro sulla perigliosa questione dei fratelli Seferovic: “La sua carica – fa notare Bellei - non le consentirà più di assumere atteggiamenti demagogici come in occasione dell’affare dei due fratelli nomadi e pregiudicati, che avrebbero dovuto essere espulsi dall’Italia e che invece, anche grazie al suo impegno, sono tutt’ora liberi di delinquere sul suolo italiano. Certo è che la Kyenge ha avuto il coraggio di accettare un incarico difficile. Tutti gli occhi saranno puntati su di lei – conclude il segretario leghista – e non potrà sbagliare nulla pena l’allargare anziché restringere quello spazio di diffidenza che separa gli stranieri dagli italiani”.

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La posizione della Lega modenese sembra però stridere con quella dell'esuberante collega di partito, l'eurodeputato Mauro Borghezio, che in un intervento telefoni su Radio Due non ha tradito il suo stile e la sua visione: "Cecile Kyenge? Mi sembra una scelta del c***o, un elogio dell’incompetenza. Mi sembra una brava ragazza,modesta, con tutto quello che il termine ‘modesta’ indica. Mi è parso che avesse l’aria di una casalinga. Un ministro dell’Integrazione  - ha dichiarato Borghezio - dovrebbe avere grosse competenze nel diritto del lavoro, ma credo che questa scelta sia un po’ il manifesto di questo governo. Non è un problema il colore della sua pelle, ho molto simpatia per il Congo, mi ricorda la mia prima esperienza lavorativa. Ma per fare il ministro dell’Integrazione la Kyenge non ha esperienza, la vedrei piuttosto come assessore di un Comune di cinquecento persone. Al posto della Kyenge avrei proposto Giancarlo Gentilini, un democratico con grande esperienza nell’integrazione - ha concluso Borghezio, rincarando poi la dose - Cecile Kyenge è arrivata dove è arrivata perchè si sarà arruffianata qualche gerarca del Pd“. 

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