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Giovedì, 11 Agosto 2022
Politica

Lega e PD: è guerra aperta all'ultimo voto

Dopo gli scontri di sabato pomeriggio in via Emilia, Lega e PD si sono dichiarati guerra aperta.

Si accende il dibattito tra Lega e PD che trovandosi vicini di banchetto, ma non troppo, in via Emilia sabato pomeriggio, hanno avuto qualche contrasto diplomatico. Il PD, come annunciato già da una ventina di giorni, ha iniziato la raccolta firme per il diritto di voto agli stranieri. Al banchetto della Lega questo non è andato giù: "I seguaci del PD - ha raccontato Sandro Bellei, segretario cittadino della Lega Nord per l’indipendenza della Padania - raccoglievano firme per concedere il diritto di voto agli stranieri. Coinvolgevano gli extracomunitari di passaggio con chissà quali promesse di diritti presenti e futuri". Le vere intenzioni del PD invece, sempre secondo la Lega, sarebbero di assoldare veri e propri mercenari per combattere una guerra durissima all'ultimo voto. "E' una guerra che per ora si combatte senza armi - continua Bellei -, nelle cabine elettorali, e per la quale la sinistra, abbandonata da un numero crescente di italiani, ha bisogno di milizie di rincalzo fornite dagli extracomunitari". Ciò però è possibile solo portando avanti una certa politica sull'immigrazione, tema sul quale evidentemente i due partiti non hanno mai trovato un contatto: "Il Pd, con la sua politica sull’immigrazione - aggiunge Bellei-, vorrebbe arrivare a un’umanità formata solo da individui sradicati, che sanno solo produrre e consumare, e che possono essere sacrificati, come in Grecia, sull’altare degli interessi delle multinazionali e del grande capitale". Ecco allora che per tornare ai fatti e alla prima battaglia di questa guerra, combattuta sabato pomeriggio, Bellei conclude con questo racconto: "In via Emilia si sono confrontate e scontrate queste due idee di futuro. E possiamo dire in tutta onestà che la gente, in maniera quasi unanime, ha fatto la sua scelta. E ha scelto il mondo della tradizione della Lega Nord contro quello della globalizzazione del PD. Il segretario della Lega, armato di megafono, invitava i passanti ad andare nel banchetto del PD a firmare per il voto agli stranieri. Il risultato sono state poche firme per il PD a tanti applausi per le camicie verdi. Se questa è una Lega disorientata!"

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