"Serve un nuovo Campus per l'università", il centrodestra indica l'area dell'ex aeronautica

Il gruppo Lega Modena si è unito a FdI/Popolo della Famiglia e Forza Italia per proporre al Sindaco e alla Giunta la realizzazione di un Campus Universitario che renda la città sempre più “a misura di studente”

“Vogliamo una città ancor più universitaria e a misura di studente? Perché non realizzare un nuovo Campus UNIMORE?” E’ la proposta avanzata a Sindaco e Giunta dal gruppo consiliare della Lega, con un ordine del giorno redatto dal consigliere Stefano Prampolini, e sottoscritto da Elisa Rossini di Fratelli d’Italia - Popolo della Famiglia e Pier Giulio Giacobazzi di Forza Italia.

“Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento costante degli iscritti all’Università di Modena e Reggio Emilia” ha affermato Prampolini, alle cui parole si sono aggiunte quelle del capogruppo consiliare della Lega Alberto Bosi: “L’Ateneo continua ad acquisire valore e prestigio in tutto il paese ed è motivo d’orgoglio per il nostro territorio”.

Per questo gli esponenti del Carroccio credono sia giusto dare una svolta alla città, rendendola ancor più attrattiva in termini di servizi per i giovani studenti e ricercatori, e sostenendo in tal modo UNIMORE nella competizione del panorama universitario nazionale. “Del resto è proprio questo l’obiettivo del Progetto “Modena Città Universitaria” - hanno rimarcato Bosi e Prampolini. “Inoltre, per quanto sembri paradossale, potrebbe essere proprio il momento giusto per fare investimenti. A seguito della crisi determinata dalla pandemia, infatti, il Governo ha ottenuto dal Consiglio Europeo 209 miliardi di euro di finanziamenti da utilizzare in piani di ripresa che includono (tra gli altri) obiettivi legati agli ambiti culturali della formazione, dell’istruzione e della ricerca. Dal momento che anche i Comuni avranno un ruolo determinante nell’indicare gli interventi di rilancio, perché non cogliere l’opportunità d’inserire tra questi anche la realizzazione di un nuovo Campus Universitario?”. 

Come delineato nell’ordine del giorno, il progetto porterebbe alla città una serie di vantaggi diretti e indiretti, non solo in termini di ulteriore incremento degli studenti, ma anche di ricadute economiche sul territorio. “Gli spazi per costruirlo non mancano: a Modena sono diverse le zone idonee non utilizzate, e in più con l’aggiunta di uno studentato annesso si darebbe anche un’adeguata risposta alla problematica - emersa negli ultimi anni - di carenza degli alloggi per i fuori sede. Sarebbe evidente, poi, l’arricchimento sociale e culturale per la comunità: arricchimento che deriverebbe dalla convivenza di studenti di vari indirizzi in una struttura moderna che porrebbe le basi per continui scambi e confronti di idee, fruttuosi per la nascita di grandi progetti”.

Convinti dell’utilità e dell’importanza della proposta, i consiglieri firmatari dell’ordine del giorno hanno avanzato un’ulteriore richiesta all’Amministrazione: d’impegnarsi affinché l’iniziativa vada comunque in porto, anche qualora non si potesse accedere del tutto o in parte ai fondi europei. “Siamo certi che il territorio modenese e le sue Istituzioni abbiano la forza economica necessaria per attuare ugualmente un tale progetto, capace di fare di Modena una città a tutti gli effetti a misura di studente”.

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