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Politica Pavullo nel Frignano

Punto Nascita di Pavullo: "La Regione cambi idea". La Lega va al Ministero

La neoletta pattuglia leghista in Parlamento va in pressing sulla Regione per chiedere la riapertura dei Punti Nascite negli ospedali di Pavullo nel Frignano, Castelnovo né Monti e Borgo Taro. Vinci: "Chiederemo al Ministero di farle cambiare idea"

"La decisione della Regione Emilia-Romagna di chiudere i Punti Nascite di Pavullo nel Frignano (MO), Castelnovo né Monti (RE) e Borgo Taro (PR) va immediatamente rivista, il PD deve prendere atto della pericolosità della propria scelta per tutte le future mamme che risiedono in Appennino e del fatto che questa porti rischi per la salute ma anche un abbandono obbligato della montagna da parte delle giovani coppie, chi progetta la nascita di un figlio non deve essere abbandonato e correre rischi gravi per la propria salute".

Ha le idee chiare la Lega, che forte del risultato elettorale e della folta rappresentanza emersa dai territori emiliani si prepara a dare battaglia al centrosinistra regionale su un tema molto sentito come quello della chiusura dei punti nascita.

"Nei giorni scorsi mi sono recato a Pavullo nel Frignano su richiesta del nostro gruppo consiliare che li si trova in maggioranza ma che è, insieme al Sindaco Biolchini, tanto preoccupato quanto inerme davanti alla chiusura decisa dalla Regione - spiega il segretario leghista e neodeputato Gianluca Vinci - I nostri esponenti locali mi hanno chiesto un intervento a livello romano per costringere Bonacini a fare dietro front sulla chiusura visto che quanto fatto a livello locale e neanche la batosta elettorale ricevuta dal PD nei comuni dell'Appennino ha fatto cambiare idea sull'accentramento che stanno mettendo in atto".

"Ritengo utile e necessario un interessamento oltre che del sottoscritto anche dei nostri parlamentari residenti nelle tre province interessate, il deputato Guglielmo Golinelli per Modena, i deputati Giovanni Battista Tombolato e Laura Cavandoli, i senatori Maria Saponara e Maurizio Campari per Parma al fine di verificare e sollecitare presso il Ministero una modifica in autotutela dei propri pareri circa la chiusura, che paiono viziati da dati non conformi per quanto riguarda le distanze chilometriche dei singoli comuni dal punto nascite più vicino e da altri dati che dovranno essere riesaminati con attenzione".

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