In Aula la legge sul consumo di suolo a saldo (quasi) zero, i sindaci in pressing

La legge che definirà il futuro urbanistico dell'Emilia Romagna dei prossimi anni arriva alla discussione finale in Assemblea Legislativa. L'assessore Donini: "Svolta storica". Ma la maggioranza traballa sul disaccordo tra Pd e sinistra

E’ partita in questa mattina in Assemblea legislativa la discussione sul progetto di legge sull’urbanistica, presentato dalla Giunta regionale. Un provvedimento che punta a cambiare in modo radicale il modo di guardare al futuro del territorio e alla crescita qualitativa dei centri urbani, ma che presenta aspetti critici contro i quali diverse forze politiche stanno svolgendo campagne agguerrite. Su tutti il cosiddetto "saldo zero", titolo sul quale la Regione punta molto, ma che resta controverso.

Chi prende alla lettera la definizione sottolinea giustamente come la nuova legge non vieti la cementificazione, ma si limiti ad abbassare (dall'11% al 3%) la possibilità di urbanizzare suolo vergine. Un elemento che divide fortemente anche la maggioranza, con le forze di sinistra molto critiche nei confronti del Partito Democrativo.

La giunta però si dice entusiasta del testo: “Arriviamo alla discussione in Aula- commenta Raffaele Donini, assessore regionale all’Urbanistica- dopo un lungo percorso di confronto con gli enti locali, con le categorie economiche, con gli ordini professionali e con i sindacati. Abbiamo voluto far precedere il dibattito in Aula da una discussione vera nei territori, come è giusto che sia quando si tratta di definire il futuro delle nostre comunità. Lo stesso è avvenuto in Assemblea legislativa, nelle Commissioni e nelle udienze conoscitive, con un dibattito vero e nel merito delle cose, e sono certo che tutti i Gruppi consiliari- anche nelle diversità di opinione- daranno il proprio, importante contributo al confronto e alla qualità di un provvedimento taglia-cemento che rappresenta una vera e propria svolta storica nella direzione della tutela del territorio e dello sviluppo sostenibile”.

Cosa prevede la nuova legge urbanistica dell'Emilia-Romagna

Il sostegno all'iniziativa della Giunta Bonaccini arriva anche dai sindaci dei principali comuni della regione. I primi cittadini Pd di Bologna, Cesena, Ravenna, Forlì, Rimini, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Imola, Faenza, Carpi e il parmense Pizzarotti hanno infatti scritto una lettera aperta in cui auspicano una "celere approvazione e attuazione" della nuova normativa: "Innanzitutto vediamo con favore il fatto che questa proposta di legge consegni pienamente ai Comuni gli strumenti urbanistici per raggiungere progressivamente e decisamente, come mai avvenuto in passato, l'obiettivo della riduzione del consumo di suolo ed il consumo di suolo a saldo zero anticipatamente rispetto alle indicazioni europee che lo prevedono nel 2050, senza tuttavia pregiudicare seri progetti di impresa delle realtà esistenti e nuovi progetti di natura strategica regionale e nazionale che il nostro territorio abbia l'ambizione e la possibilità di accogliere garantendo innovazione, ricerca, sviluppo e occupazione".

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"Questi obiettivi di governo del territorio possono essere raggiunti anche grazie alla semplificazione amministrativa che la nuova legge urbanistica propone, con strumentazioni più semplici e veloci, senza che si perda l'iniziativa, la responsabilità e la regia del governo pubblico del territorio, per nella necessaria sottoscrizione di accordi operativi  con i  privati investitori - aggiungono i sindaci - Infine, non possiamo che riconoscere e sostenere l'impianto di una legge che affronta in maniera decisa la lotta alla corruzione, la disciplina dei conflitti di interesse ed il contrasto alle infiltrazioni criminali nel settore edilizio, a garanzia della libera concorrenza e delle tantissime aziende sane, espressione della cultura imprenditoriale emiliano-romagnola".

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