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Caso Borsellino, Cinzia Franchini (Cna) scrive al sindaco: "Ci ripensi"

Minacciata più volte dalla malavita, la Presidente nazionale Cna-Fita si è appellatata a Giorgio Pighi con una lettera aperta, affinché "torni sui suoi passi" e confermi l'adesione alla manifestazione per Paolo Borsellino organizzata dal Forum XIX Luglio a Palermo

Sia nell'aprile 2012 che nello stesso mese di quest'anno, Cinzia Franchini era stata vittima di intimidazioni riconducibili alla criminalità organizzata, che le erano valse un coro di solidarietà da parte della politica. La Presidente di Cna-Fita, insieme al collega dell'associazione degli autotrasportatori Mirko Valente, aveva infatti ricevuto più volte buste contenenti proiettili, anche a seguito di denunce di infiltrazioni mafiose nel suo settore di competenza. Oggi, Cinzia Franchini decide di prendere carta e penna e scrivere una lettera aperta al sindaco di Modena, tornando sulla fiaccolata in ricordo di Paolo Borsellino, cui la maggioranza in Consiglio Comunale ha rifiutato la partecipazione.

Da parte della Franchini c'è un invito accorato al primo cittadino affinchè riveda la decisione presa dal suo partito, partecipando alla manifestazione ed evitando così di trasformare un simbolo dell'antimafia in una questione di parte. Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera:

Illustrissimo Signor Sindaco,
sono dispiaciuta come concittadina per la Sua decisione di far mancare il Gonfalone della nostra città nella fiaccolata che ogni anno a Palermo, dal 1996, ricorda Paolo Borsellino magistrato dello Stato caduto per sostenere sempre e comunque il principio della legalità. Chi lo uccise di sicuro non si curò di sapere a quale partito fosse iscritto né tantomeno a quale credo politico fosse votato. Più semplicemente aveva ben chiaro cosa rappresentava: un baluardo a difesa dello Stato, dei Cittadini e della Legalità.

Per questo Borsellino e Falcone, insieme a tutti coloro che hanno avuto il coraggio, perdendo la vita, di contrastare le mafie, sono dei simboli e come tali tutti possono celebrarli. Non è certo una manifestazione di parte, ammesso che lo sia, che farà cambiare il valore di quel simbolo. Differentemente trasformare il simbolo in una questione di parte equivarrebbe fare un torto a quella testimonianza.

Come Presidente nazionale della CNA-Fita, che non meno di qualche mese fa ha ricevuto la Sua solidarietà, in rappresentanza di tutto il Consiglio Comunale, per le intimidazioni ricevute, Le rinnovo il mio apprezzamento. Mi auguro però che possa tornare sui Suoi passi non facendo mancare la voce della città di Modena e di tutti coloro che vorrebbero essere lì presenti a ricordare Paolo Borsellino, un semplice magistrato che tra la destra e la sinistra ha scelto lo Stato e la Legalità, un valore imprescindibile per ogni democrazia, che ha unito i cittadini nella Resistenza contro i totalitarismi nel passato e che oggi può e deve unirci nella Resistenza contro tutte le mafie.

Distinti saluti

Cinzia Franchini - Presidente nazionale CNA-Fita

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