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Giovedì, 26 Maggio 2022
Politica

Istituto Comprensivio 3, in una lettera la delusione di genitori e insegnanti

Il Comune approva il piano di riorganizzazione degli istutiti scolastici, che non vede accolte le richieste mosse dal comitato delle scuole Carducci e Rodari. Ecco la loro lettera aperta:

Facendo seguito alla petizione contro la proposta del Piano di dimensionamento scolastico del Comune di Modena (presentata il 4 dicembre 2015 all’Amministrazione) e alla partecipazione, tramite i nostri rappresentanti dei genitori, ai vari tavoli di lavoro tenutisi nel mese di dicembre e gennaio scorsi con l’Assessore Cavazza ed i Dirigenti Roversi e Terenziani, siamo con la presente ad esprimere le nostre considerazioni finali sulla proposta di riorganizzazione degli Istituti Comprensivi di Modena del 07.1.2016 presentata in Commissione Istruzione dall’Assessore Cavazza.

È con profondo dispiacere che prendiamo atto del fatto che chi di dovere è rimasto sordo alla nostra richiesta di non spezzare la continuità “storica” dell’attuale Istituto Comprensivo IC3, espressa nella petizione sottoscritta da genitori, docenti e cittadini.

La proposta di riorganizzazione illustrataci il 4.1.2016 e presentata in Commissione Istruzione il 7.1.2016 non tiene affatto conto delle nostre motivate richieste sia riguardo al futuro dell’IC3 che per il futuro dell’IC5, infatti, dopo aver spaccato il Comprensivo 3 enucleando le scuole Carducci, si sta cancellando trent’anni di lavoro della scuola e gli incessanti sforzi fatti negli ultimi 2 anni.

Il nuovo IC3 comprenderebbe 8 scuole, mentre il nuovo IC5 ne comprenderebbe 9, alcune delle quali molto piccole, con conseguente disagio in caso di assenze del personale ATA.

Come già ripetuto in più sedi le Carducci hanno una continuità storica con le Rodari, questa nuova riorganizzazione penalizza pesantemente l’attuale Comprensivo al di là di ogni altra sterile considerazione.

A questo punto, come pare evidente, non si vuole accogliere la nostra proposta di non interrompere l’ottimo lavoro di continuità didattica-educativa intrapreso tra la primaria Rodari e la secondaria Carducci e l’Amministrazione ritiene come unica soluzione quella di “spezzare” l’attuale IC3, si richiede fermamente di valutare con molta attenzione la composizione dei due IC nascenti (IC3 e IC5), tenendo in considerazione e dando reali garanzie in merito al numero di alunni, alla continuità tra primarie e medie, alla presenza di docenti e personale di segreteria e ATA.

Auspichiamo quindi che tali nostre fondamentali considerazioni siano prese in debita considerazione evitando ulteriori storture, frutto di valutazioni frettolose, che andrebbero a penalizzare di nuovo – e in modo irrazionale – le stesse strutture scolastiche che, non meno di due anni fa, hanno subito il medesimo trattamento.

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