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Martedì, 16 Agosto 2022
Politica Serramazzoni / Via Giardini Sud

Ceramica Progres in liquidazione, la politica si interroga

Dopo che la dirigenza ha comunicato ai 50 dipendenti dell'azienda di Serramazzoni che perderanno il loro posto di lavoro, fioriscono le interrogazioni, dai Comuni fino al Governo centrale, per capire come salvaguardare l'occupazione

L'ennesimo disastro aziendale si abbatte sul territorio provinciale e porta con sé una devastante emergenza occupazionale. A fare le spese della crisi economica questa volta sono i lavoratori della Ceramiche Progres Spa, azienda che contava una cinquantina di dipendenti nello stabilimento produttivo di Serramazzoni, in via Giardini Sud, al confine con il territorio di Pavullo. I lavoratori erano già da tempo in regime di cassa integrazione ordinaria, ma sono stati raggiunti telefonicamente dalla notizia di un licenziamento, causa la chiusura dell'impianto produttivo e la liquidazione dell'azienda.

La notizia è stata un fulmine a ciel sereno e ha trovato una pronta risposta da parte della politica locale, specialmente per voce del Partito Democratico, i cui rappresentanti eletti si sono attivati a tutti i livelli. É infatti un fiorire di interrogazioni e interpellanze, per cercare di fare luce sulle dinamiche aziendali della Progres.

Partendo dai comuni, il capogruppo di “Serramazzoni Bene Comune” Valter Giovannini e il suo omologo Leo Russo del gruppo consiliare “La Torre” di Pavullo hanno chiesto ai rispettivi sindaci, Rubbiani e Canovi, di attivarsi immediatamente per avviare un tavolo di confronto con i rappresentanti dell’azienda e le organizzazioni sindacali in modo da poter salvaguardare i diritti e le prospettive dei lavoratori coinvolti e, per quanto possibile, il punto produttivo.

In Provincia i consiglieri provinciali Pd Fausto Cigni e Grazia Baracchi hanno presentato una interpellanza urgente, seguiti anche dal PdL Luca Ghelfi con un documento similare. Poi è la volta della regione Emilia Romagna, alla cui Giunta i consiglieri Luciana Serri e Luciano Vecchi (sempre Pd)  chiedono “se disponga di ulteriori informazioni sulla crisi in atto di Ceramiche Progres” e di spiegare “quali iniziative possano essere adottate al fine di giungere ad una soluzione che consenta alle famiglie coinvolte di mantenere una indispensabile entrate economica e al territorio di conservare una parte fondamentale del proprio tessuto produttivo”.

In ultimo, l'eco della vicenda è arrivato fino ai banchi del Governo, a Roma. I parlamentari democratici modenesi Davide Baruffi e Matteo Richetti  hanno annunciato l’intenzione di presentare una interrogazione per sensibilizzare anche il Governo sulla questione. Con un tale dispiegamento di energie politiche, non resta che sperare che qualcosa possa muoversi seriamente, andando verso la tutela dei lavoratori e dell'economia locale.

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