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Cave esenti da Imu, offensiva 5 Stelle: “Basta scuse”

Anche a Modena il M5S propone il tema dell'esenzione Imu per i cavatori: "Pagano tutti tranne loro, e la Giunta si nasconde...”

Paghino l'Imu anche i cavatori, esclama il Movimento 5 Stelle a Modena. In vista della scadenza domani dei pagamenti della seconda rata di Imu e Tasi, mentre la terza rata Tari è in scadenza a fine anno, il Movimento ricorda che "pagheranno l'Imu anche imprese con capannoni vuoti, o con terreni edificabili su cui non viene edificato nulla; ad ogni scadenza, nonostante la crisi, tutti questi soggetti contribuiscono al tributo, mentre i possessori di terreni destinati a attività estrattive godono del beneficio di non pagarlo". Parlando dunque di "situazione a dir poco anomala", il M5s, che sull'Imu ai cavatori aveva presentato un ordine del giorno lo scorso marzo, sfida il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e la sua giunta.

I grillini ricordano di aver "piu' volte sollecitato il Comune ad intervenire, ma l'amministrazione Muzzarelli si nasconde dietro i ricorsi degli altri Comuni, e non prende posizione. Devia l'argomento parlando di oneri di compensazione, di impatto ambientale, peraltro stabiliti da una legge regionale, ma che non hanno nulla a che fare con l'Imu, che è un tributo nazionale". 

E "a differenza di quanto riportato in commissione dall'assessora Ferrari", continua il M5s in una nota, "non ci risultano ricorsi dei cavatori nè contro il Comune, nè in commissione tributaria provinciale o regionale, per quanto riguarda il Comune di San Cesario. Fuori dall'Emilia-Romagna viene già applicato il metodo delle aree fabbricabili ai fini fiscali, basandosi su sentenze della Cassazione".

(DIRE)

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