"Lede i diritti costituzionali", sinistra e associazioni scendono in strada contro il Decreto Salvini

Sabato 29 settembre il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale promuove un presidio sotto la Prefettura, alle ore 15, cui hanno dato la propria adesione diverse associazioni, sindacati e partiti

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale promuove per sabato 29 settembre alle ore 15.00, in viale Martiri della Libertà, davanti alla Prefettura, un presidio con cui attivare anche a Modena "azioni di contrasto" alle politiche del governo sull’immigrazione. L’urgenza di manifestare, spiegano gli organizzatori, nasce alla luce del recente Decreto Sicurezza o “Decreto Salvini”, varato all’unanimità dal Governo Conte-Di Maio-Salvini, con cui "si aggravano ulteriormente politiche sbagliate che mettono a rischio i diritti fondamentali non solo dei migranti ma di tutti i cittadini".

Nel mirino dei manifestanti finiscoono l’abolizione del permesso di soggiorno umanitario, il trattenimento per 180 giorni di persone nei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR ex CIE), la possibilità della revoca della cittadinanza, la sostituzione dell’accoglienza diffusa gestita dai comuni (il cosiddetto SPRAR) con il sistema dei "grandi assembramenti ghettizzanti" e l’esclusione dei richiedenti asilo dai progetti di inclusione sociale e lavorativa: "Sono provvedimenti inaccettabili che ledono i diritti e le libertà previsti dalla Costituzione italiana e dalla Convenzione Europea dei diritti dell’uomo. Sono politiche che si collocano in continuità con quelle del Governo Gentiloni/Minniti, anch’esso animato dalla volontà di chiudere le frontiere, scacciare le ONG dal Mediterraneo e criminalizzare i migranti con misure tanto simboliche quanto inefficaci come il Centro di Permanenza per i Rimpatri che Minniti ha deciso di varare, e che Salvini si appresta ad inaugurare anche a Modena, con la riapertura dell’ex CIE".

Gli organizzatori del presifdio chiedono con la loro protesta il "ritiro del Decreto Sicurezza, la fine di politiche sull’immigrazione discriminatorie e anticostituzionali e per tutti, italiani e migranti, l’aumento di salari e stipendi e l’avvio di politiche di redistribuzione della ricchezza a favore della popolazione più povera".

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale si mobilita poi contro l'apertura del Cpr, tema "caldo" sul nostro territorio, che entrerà anche nell'agenda dei movimenti antagonisti, che proprio ieri hanno effettuato un blitz in Consiglio Comunale e tenuto una riunione organizzativa nella sala (comunale) Ulivi per stendere un programma.

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Al momento aderiscono al presidio di sabato: Associazione Alkemia, Articolo UNO-Mdp, Rifondazione Comunista Federazione di Modena, Federazione modenese del Partito Comunista Italiano, Sinistra Italiana, Possibile, Rete Lilliput, Potere al Popolo, Legambiente, Rete degli Studenti Medi, Altra Emilia Romagna.

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