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Forza Nuova nella piazza blindata: "Modena non sarà Colonia"

Un centinaio i militanti e simpatizzanti dell'estrema destra che hanno manifestato in una piazza blindata, ad accesso controllato. Cori e tensioni contro gli antagonisti. Fiore: “Ci stiamo radicando”

Un paio d'ore cariche di tensioni, un comizio fugace e poi il sciogliete le righe. In piazzale Redecocca si è svolto l'atteso comizio del leader di Forza Nuova Roberto Fiore, che ha parlato per diversi minuti davanti ad un centinaio di persone, militanti del suo movimento e simpatizzanti delle altre formazioni di destra. Un pubblico composto in larga parte da attivisti provenienti dalle province limitrofe, da Veneto e Lombardia, dove lo stesso Fiore si è diretto dopo la manifestazione per l'ennesimo comizio.

Il tutto è avvenuto in una piazza blindata, sigillata nelle sue quattro vie di accesso da cordoni di polizia. Accesso controllato, previo esibizione di documento d'identità e “giustificazione” sul motivo per cui si chiedeva il passaggio. Una sorta di gabbia che ha resto la manifestazione pressochè autoreferenziale, scoraggiando i semplici curiosi e i  cittadini di passaggio.

In questo contesto è intervenuto il segretario Roberto Fiore, che ha ribadito le proprie ragioni in tema di immigrazione e sovranità nazionale. “Anche se creerà disturbo per un giorno ai commercianti e ai cittadini, credo che sia positivo il fatto che Forza Nuova si stia radicando a Modena – ha insistito Fiore – Questo significa che le nostre strade saranno più sicure, che le nostre donne saranno più tranquille e che questa città inizia ad avere una prospettiva”.

“Sempre più immigrati, sempre meno figli italiani e imprese italiane significano che non c'è un futuro”, ha dichiarato il leader forzanovista accusando i partiti di sinistra e centrodestra di politiche sbagliate. “Modena non è Colonia” è stato lo sloga conclusivo e riassuntivo dell'iniziativa, impresso anche su uno striscione srotolato dai giovani militanti e lasciato simbolicamente nella piazza, sgomberata dopo due ore di presidio.

Le forze dell'ordine hanno permesso uno svolgimento tranquillo del breve comizio, ma non sono mancati momenti di tensione con alcuni antagonisti, che si sono affacciati da corso Canalchiaro a via San Paolo, scatendando cori e insulti reciprochi tra i due gruppi, separati dal cordone degli agenti antisommossa. Un temerario e silente manifestante è anche riuscito ad entrare in piazza esponendo un cartello “Più rifugiati, meno xenofobi”, ma è stato allontanato in modo bonario.

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