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Manifestazione con i medici no-vax a Mirandola, il sindaco: "Non si farà"

Alberto Greco sottolinea come le regole non consentano alcuna manifestazione nella giornata di sabato. nonostante l'annuncio. Il Pd alla Questura: "Non va autorizzata"

Nei giorni scorsi è stata annunciata una nuova manifestazione, sulla falsariga di quella tenutasi a Modena lo scorso 13 dicembre (in foto), ufficialmente ribattezzata"Vhiarezza sulla salute degli italiani" che vedrà ancora una volta la partecipazione del dott Mariano Amici e di Roberto Petrella, ex ginecologo, impegnati in questi mesi in diversi tour delle piazze italiane insieme ai movimenti No Lockdown e gruppi no-vax. 

L'evento previsto a Mirandola, in piazza Costituente alle 15, ha suscitato clamore e una forte presa di posizione delle forze politiche di maggioranza e opposizione, che condannano l'organizzazione della manifestazione.

Il sindaco di Mirandola Alberto Greco ha spiegato: “A scanso di equivoci riteniamo un dovere imprescindibile il sostegno alla campagna vaccinale. Come pure, l’impegno di promuoverla con la dovuta informazione ed in modo capillare attraverso tutti i canali che ha a disposizione il Comune, in quanto il vaccino è al momento l’unica soluzione per fronteggiare la pandemia. Se io e la Giunta ci vaccineremo, la risposta non può essere che affermativa, oltre che scontata. Fermo restando però, la priorità all’inoculazione del vaccino, a quelli che sono i settori della popolazione più esposti al contagio: dalle persone anziane, agli ospiti delle CRA (Case Residenza Anziani), al personale in esse impiegato e tutto il personale medico, a cui va il mio ringraziamento per lo sforzo profuso anche sul nostro territorio ormai da quasi un anno.”

“Rispetto all’ipotesi di una manifestazione sabato prossimo 9 gennaio in piazza a Mirandola, premesso che non è arrivato nessun tipo di richiesta al Comune, siamo ben consci del divieto di assembramento e non occorre ricordarcelo. Oltre al fatto che da disposizione governativa, il 9 e il 10 gennaio sono oltretutto “giorni arancioni” con l’interdizione a spostarsi. Quindi non si terrà alcuna manifestazione. Ricordo infine che da parte dell’Amministrazione c’è il massimo impegno ogni giorno, fin dall’inizio dell’emergenza, nel far rispettare le disposizioni volte alla tutela della salute e di agire di conseguenza nel preservare la salute dell’intera comunità”, conclude il Sindaco Greco.

Aldilà delle scelte che il sindaco mirandolese potrà adottare attraverso la Polizia Municipale, ricordiamo che il tema è di competenza della Questura, che in caso di minaccia per l'ordine pubblico potrebbe intervenire per vietare l'assembramento. A chiedere di vietare la manifestazione è anche la consigliera regionale PD  Palma Costi: "Il nostro compito è di tenere ben distinto la manifestazione annunciata in piena emergenza Covid per sabato prossimo a Mirandola che non va assolutamente autorizzata ed  i problemi delle categorie più colpite dalle chiusure, ristoratori, bar, palestre, cinema,  attività culturali. Anzi scienza e coscienza dovrebbero ancora di più spingere tutti ad una maggiore responsabilità sia nei confronti delle misure di sicurezza (mascherine,  distanziamento ecc) e sulla necessità di una veloce campagna vaccinale per tutti. Nella nostra Regione la vaccinazione è iniziata e sta proseguendo a ritmi serrati. Così come l'assunzione di responsabilità verso le categorie che stanno maggiormente soffrendo per le chiusure. Per questo, con le altre Regioni abbiamo chiesto ed ottenuto risorse per ulteriori ristori oltre a quelle nazionali (oltre alla  cassa integrazione per i dipendenti, sospensione tasse.. ) e abbiamo messo ulteriori  risorse  regionali. Con l l'ultimo bilancio 40 milioni sono stati destinati a queste categorie e si sta lavorando per i bandi in collaborazione con associazioni di categoria e camere di commercio. Nei prossimi giorni arriveranno informazioni più di dettaglio. Ma occorre sempre ricordare che le chiusure sono causate  dalla  propagazione di un virus davvero pericoloso che solo il vaccino può riportare sotto controllo oltre alle norme comportamentali di sicurezza. Perché il nostro unico obiettivo è ritornare ad aprire tutte le attività e ritornare in sicurezza ad una vita sociale.’

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