Piazza Grande, sit-in di protesta dei gestori della attività chiuse dal Dpcm

Almeno duecento persone si sono radunate al grido di "Libertà" per chiedere di poter proseguire nei rispettivi lavori, "occupando" pacificamente la piazza

Alla fine la manifestazione si è fatta. Dopo un tam-tam sui social, conferme e smentite, ha prevalso la voglia di dimostrare pubblicamente il proprio dissenso. Nonostante l'incontro con l'Amministrazione Comunale di alcuni ristoratori oggi in Municipio, nonostante gli inviti alla moderazione, alcuni imprenditori si sono radunati in Piazza Grande per protestare contro le misure restrittive imposte dal Dpcm 25 del ottobre.

C'erano baristi, ristoratori, gestori di palestre: una platea di circa 200 persone che si è seduta a distanza di sicurezza sui sassi della Piazza, mostrando cartelli e occupando pacificamente lo spazio per circa una ventina di minuti.

Nei brevi discorsi scanditi al megafono e negli slogan gridati, si è condensata tutta la rabbia di questi imprenditori, costretti a chiudere o a limitare in modo molto significativo la loro attività lavorativa.

"Libertà" la parola che è risuonata più frequentemente, con un appello a modificare le norme o quantomeno ad introdurre degli aiuti concreti e immediati. Diversi cittadini si sono radunati intorno al sit-in per solidarizzare con gli imprenditori o per semplice curiosità: tutto si è svolto in maniera pacifica e senza particolari tensioni.

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