Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica Piazza della Torre

Manifestazione in piazza Torre per esprimere vicinanza e sostegno al popolo colombiano

Gli occhi del mondo guardano con sempre maggiore preoccupazione alla ormai drammatica situazione in Colombia. Nel Paese, si contano già decine di morti e centinaia di feriti.

Da piu’ di una settimana, infatti, vi sono manifestazioni nelle principali città. Studenti, sindacati, organizzazioni sociali e comunità indigene, nonché cittadini comuni, sono scesi in piazza per protestare contro le riforme del presidente Iván Duque. In una situazione già difficile per molteplici cause rintracciabili nella storia recente del Paese, aggravata dalla pandemia in corso, le scelte del Governo hanno innescato scioperi e manifestazioni. Le proteste si concentrano contro la proposta di modifica della tassazione e si sono allargate anche ad altri provvedimenti, tra cui pensioni, sanità, lavoro.

La Fondazione TEFA, che da anni svolge la sua attività di assistenza e vicinanza alla comunità colombiana e in generale sudamerica presente a Modena, ritiene, insieme ai manifestanti, sbagliate e profondamente inique queste modifiche. E, come evidenziato da numerosi Enti e associazioni internazionali tra cui le Nazioni Unite e Human Rights Watch, ritiene che in Colombia siano in corso delle profondissime violazioni dei diritti umani in quanto il Governo ha risposto con una repressione militarizzata del dissenso e un uso della forza molto oltre quanto legittimo. Cio’ ha avuto come drammatica conseguenza numerosi morti e feriti in tutto il Paese. In tutto il mondo i cittadini nei paesi democratici hanno il diritto di esprimersi liberamente e di protestare pacificamente. Le autorità statali hanno la responsabilità di proteggere tali diritti umani e di facilitare, e non di impedire e men che meno di reprimere con una violenza spropositata, l’esercizio del diritto alla libertà di riunione pacifica. Chiediamo che si indaghi sugli eccessi verificatisi e sulle violazioni di tali diritti umani. Chiediamo che il Governo abbandoni le scelte piu’ discusse e si confronti apertamente e pacificamente, in modo democratico, con il dissenso crescente nel Paese, con il dialogo e non con la violenza.

Per far conoscere tale situazione a Modena e per esprimere vicinanza al popolo colombiano, così duramente colpito già da situazioni terribili negli ultimi decenni e negli ultimi mesi dagli effetti devastanti della pandemia, e ora scosso da queste violenze e disordini, la Fondazione TEFA ha organizzato una manifestazione che si svolgerà sabato pomeriggio a Modena a partire dalle ore 17.30 in Piazza Torre. Sarà possibile seguire l’iniziativa anche online sulla pagina facebook della Fondazione.

La Migrantes Interdiocesana Carpi e Modena aderisce all’iniziativa. Ciò in quanto desidera esprimere solidarietà e vicinanza alla comunità colombiana modenese e al popolo colombiano tutto, in questa situazione estremamente difficile, unendosi alla Conferenza episcopale colombiana nella condanna di ogni forma di violenza e di violazione dei diritti umani e nella richiesta di aprire canali per il dialogo sociale al fine di pervenire a soluzioni condivise, da cui partire per affrontare gli ulteriori gravi problemi del Paese.

Ai partecipanti sarà consegnata una candela in ricordo delle vittime e per chiedere che cessino le violenze. Tutti sono invitati ad indossare una camicia con la bandiera della Colombia o una di colore scuro, in segno di lutto, e a portare dei cartelloni con la scritta SOS. Obbligatorio l'uso della mascherina e il rispetto assoluto delle distanze e delle misure previste dalla normativa anti-Covid.

Sarà possibile seguire l’iniziativa sulla pagina Facebook della Fondazione TEFA e sulla pagina Youtube Migrantes Modena e Carpi
 

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