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Politica Sassuolo

“Sassuolo, riaccenditi!”, il Pd entra a gamba tesa sul sindaco Caselli

Le difficoltà del Comune a garantire le forniture elettriche, laddove emerge la morosità di Sgp, diventano oggetto di campagna elettorale del Partito Democratico. I manifesti per strada: "Caselli ha spento la luce"

Da qualche settimana a questa parte lo scontro politico a Sassuolo si è fatto incandescente, con ripetuti attacchi tra maggioranza e opposizione – e relative frammentazioni – intorno al nodo del futuro di Sgp, la società patrimoniale per la quale si sta valutando la liquidazione a causa dei debiti ormai soffocanti. Non sono mancati violenti scambi di accuse, tra il centrosinistra che lamenta l'attuale situazione di dissesto e il centrodestra che sottolinea come le cose siano frutto della pesante eredità delle scelte operate dalla precedente amministrazione.

E mentre il sindaco Caselli si trova a dover gestire un'intricata soluzione politico-amministrativa, si è riproposto a più tornate il problema della sospensione dell'illuminazione pubblica e delle forniture energetiche ad alcuni edifici, ultima fra tutte la scuola Villa Chicchi, costretta ad un giorno di stop. 

Un disagio che ha convinto il Pd sassolese ad affondare il coltello, lanciando una campagna dall'eloquente titolo “Sassuolo, riaccenditi!”. Così per strada sono comparsi manifesti che attaccano il sindaco e invitano i cittadini ad affidarsi al Partito Democratico, come quello fotografato e postato online proprio dal consigliere democratico Sandro Morini. Sarà la mossa giusta per riacquistare il consenso perso proprio dalle lacune della passata amministrazione Pattuzzi?

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