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Risultati elettorali | Come cambia la mappa dei comuni modenesi

Il centrodestra avanza nei consensi in molti comuni della nostra provincia, sostituendosi al M5S nel risultato di 5 anni fa

Sempre più blu. Dove blu è ovviamente il colore del centrodestra, contrapposto al rosso del centrosinistra (e a qualche tocco di giallo del M5S negli anni precedenti). Le elezioni politiche 2022 consegnano un nuovo cambio di orientamento per diversi comuni della provincia di Modena.

Come ben evidenziano le immagini, che si riferiscono ai risultati alla Camera dei Deputati, il sostegno da parte del centrodestra degli elettori è ormai maggioritario almeno da un punto di vista geografico. Sembrano ormai lontani i tempi in cui quasi tutti i territori propendevano al "rosso": oggi il centrosinistra a guida Pd vince in soli 11 del 447 comuni modenesi. Si tratta in sostanza dei due maggiori centri, Modena e Carpi, e dei comuni satelliti. In termini di popolazione sono sicuramente tra i maggiori e questo si riflette in un risultato in termini di voti assoluti che in realtà pone quasi sullo stesso piano le due coalizioni secondo gli ultimi risultati.

Va anche evidenziato come si notino delle discrepanze marcate in certi comuni tra l'espressione di voto in sede di elezioni politiche e quelle amministrative. Molti comuni, soprattutto quelli della fascia di pianura, esprimo infatti sindaci e giunte di centrosinistra, mentre alle elezioni politiche gli elettori preferiscono il centrodestra. Una mappa sul piano amministrativo vedrebbe infatti le proporzioni di colore completamente ribaltate in favore del rosso. Una discrasia che rivendica in modo molto forte il valore del radicamento sul territorio e dell'esperienza amministrativa. Tuttavia, nell'ultimo decennio abbiamo assistito ad una progressiva riduzione della forbice tra destra e sinistra anche sotto il profilo delle consultazioni locali.

Elezioni | Nei collegi modenesi centrosinistra ancora avanti 

La ricaduta pratica di questa colorazione nel corso delle consultazioni di ieri presenta un ulteriore livello di complessità. Il disegno dei collegi, infatti, non sempre coincide con il territorio modenese, ma ingloba parti di altre province. Questo di traduce nell'elezione di 4 esponenti del centrosinistra e di uno solo del centrodestra nei 5 collegi uninominali tra Camera e Senato ai quali afferiscono i comuni modenesi. Allo stesso modo gli eletti nei collegi plurinominali - che premiano il centrodestra - sono frutto di suddivisioni a livello sovraprovinciale. Ma questo è il "gioco" della legge elettorale e dei suoi meccanismi contorti.

Per il centrodestra trainato da Fratelli d'Italia, che ha puntato molto sul radicamento territoriale, si tratta inevitabilmente di un'iniezione di fiducia anche in vista dei prossimi appuntamenti con le elezioni locali, pur nella difficoltà atavica di esprimere candidati di successo nei singoli comuni. Viceversa suona un campanello di allarme in casa Partito Democratico, che per altro è stato "punito" nel collegio in cui ha dovuto accettare un candidato paracadutato - il sindacalista Aboubakar Soumahoro - che gli elettori non hanno evidentemente premiato, a differenza di quanto avvenuto al Senato.

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