Nuova sede Gls in via del Mercato, una marcia dei cittadini contro il consumo di suolo

Un altro capitolo dell'espansione urbanistica della città crea dibattito e culmina in una manifestazione convocata per il prossimo 5 novembre: "Il polo logistico GLS avrà come conseguenza quella di portare ancora traffico e impermeabilizzazione del suolo"

E' sempre l'urbanistica a risvegliare dal torpore la politica modenese. Dopo la grande battaglia civica condotta – senza successo – da parte dei comitati contrati all'edificazione nel comparto Vaciglio-Morane, ora l'attenzione si sposta verso nord. In via del Mercato, all'angolo con via Massarenti e con la Tangenziale, è infatti prevista la cementificazione di un'area verde, per fare spazio al nuovo polo logistico del corriere GLS.

Il progetto è passato un paio di settimane fa dal Consiglio Comunale, che lo ha accolto positivamente in modo traversale. Un favore che invece non ha trovato concordi gli ambientalisti, a partire dal comitato #Mobastacemento, che valuta eccessivo l'impatto che l'opera avrà sull'equilibrio ambientale.

"Vengono sacrificati 13.000 mq di terreno vergine per un insediamento edilizio che potrebbe trovare una diversa collocazione nelle adiacenti zone industriali, da anni in attesa di riqualificazione e che nel frattempo fungono da discariche a cielo aperto – spiega il comitato in una nota – L'insediamento di GLS va peraltro nella direzione opposta a quella che dovrebbe essere perseguita da una Amministrazione che voglia seriamente eleggere la compatibilità ambientale ed il diritto alla salute come beni primari da salvaguardare senza se e senza ma".

Difficile però immaginare che la giunta possa tornare sui propri passi: "Dunque non ci resta che prendere atto che il Sindaco stesso, nella sua qualità di garante della salute dei cittadini, resta sordo alle legittime richieste della parte maggioritaria della città, ormai stanca di vedersi sottrarre spazi verdi, utili a contrastare l’inquinamento e che invece vengono barattati con progetti di supposto sviluppo, che renderanno l'aria ancora più irrespirabile".

Per queste e altre motivazioni è stata indetta una nuova manifestazione, il 5 novembre alle ore 16.00. Partendo da via Fanti, parcheggio Porta Nord della Stazione FS., il corteo seguirà una "passeggiata turistica attraverso le eccellenze urbanistiche modenesi", finoa a "dare l’estremo saluto al campo GLS, l’ennesimo spazio verde che se ne va".

Una protesta sostenuta anche da Sinistra Italiana, che ha chiesto a Muzzarelli di accogliere le proteste dei cittadini, proponendo di spostare l'insediamento "di 100 metri", per non compromettere l'area di viale Gramsci. "Al confine con quell’area, ci sono enormi spazi totalmente inutilizzati dove malinconicamente giacciono da anni capannoni abbandonati e fatiscenti, tutte aree facilmente accessibili dalla tangenziale. Non è sostenibile che lo spostamento dell’insediamento della GLS pochi metri più in là possa ‘fermare il progresso’ - spiega SI di Modena – In realtà scegliere l’area sbagliata non è un errore dell’impresa ma della Giunta comunale che avrebbe il compito di indicare dove fare sorgere i nuovi insediamenti, un compito specifico dell’urbanistica".

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