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"Esigenze di governance", il Governo minimizza il trasloco di Ferrari in Olanda

​Il Ministro Guidi risponde in Aula a Paglia (Sel) e Baruffi (Pd), parlando di "esigenze di governance". La residenza fiscale non cambierà, ma la preoccupazione non svanisce. Chiesto l'intervento diretto di Matteo Renzi

"Ferrari manterrà qui progettazione, produzione e anche residenza fiscale, mentre la scelta della sede legale sarebbe legata ad esigenze di governance aziendale". Ha risposto cosi' oggi il governo all'interrogazione Pd, rivolta al ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, sul temuto trasloco in Olanda della sede legale dell'azienda del Cavallino. Mentre anche il deputato emiliano-romagnolo di Sel Giovanni Paglia, che a sua volta ha interrogato il Governo, attacca, il collega modenese Pd Davide Baruffi, autore di una propria interrogazione due giorni fa, si dice soddisfatto a metà. E dice che va chiamato in causa direttamente il premier Matteo Renzi: "Le pur attente risposte del Governo- nota Baruffi- non fugano la preoccupazione per una decisione aziendale non condivisa in precedenza a livello istituzionale e sociale e dalle conseguenze ancora tutte da valutare".

Il Governo, riporta il parlamentare modenese, ha assicurato che sta seguendo la vicenda con la massima attenzione e dai vertici Ferrari ha già avuto alcune assicurazioni: non ci sarà trasferimento al di fuori dell'Italia di Ferrari Spa o delle sue attività italiane o della sua residenza fiscale. La scelta della sede legale della holding in Olanda, riporta ancora Baruffi, sarebbe legata a una normativa più favorevole per la governance aziendale, con la possibilità del cosiddetto "voto multiplo" nei Cda. "è vero- ha risposto Baruffi nella sua replica al Governo- che non viene messa in discussione la presenza di Ferrari spa in Italia la progettazione, la produzione, anche la sede fiscale rimarranno qui. E questi sono senz'altro fatti positivi, sui quali peraltro non avevamo avuto dubbi fin dall'inizio. Ma Ferrari per l'Italia è qualcosa di più, è un marchio che ha un valore simbolico e immateriale mondiale".

Baruffi ha chiesto l'intervento di Renzi cosi': "Noi crediamo che della questione debba interessarsi direttamente lo stesso presidente del Consiglio". Del resto, la vicenda "non ha un valore solo locale o regionale, ma l'eventuale trasferimento della sede legale di Ferrari avrebbe sicure ricadute nazionali". Da parte sua, Paglia ricorda che il voto multiplo, che dunque sarebbe alla base della delocalizzazione, è un'opportunità "prevista anche dalla legislazione italiana". Il deputato Sel boccia cosi', poi, il Governo: "La sua risposta è stata un imbarazzante silenzio sul piano politico, una totale assenza di presa di posizione, che si è ridotta alla lettura di un laconico appunto emesso dall'agenzia delle Entrate, che annuncia la non conoscenza dell'intenzione di trasferire la residenza fiscale. Un po' poco- tira le somme Paglia- davanti a operazioni che coinvolgono il futuro e la storia dell'industria italiana".

(DIRE)

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