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Sabato, 13 Agosto 2022
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Expo 2015, Sabattini: "Cari consorzi, ci vuole più entusiasmo"

Sabattini spiega le prossime mosse per la promozione del territorio: "Expo 2015, Bottura preparerà un piatto con prodotti tipici modenesi, ma i consorzi devono essere più pimpanti"

"Pranzo d'addio? Macchè, duriamo fino al 2014 e poi ci prorogheranno". Ostenta buon umore il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini in occasione del tradizionale pranzo natalizio di saluto con gli organi di informazione locale. Expo 2015 e il destino dell'amministrazione provinciale: questi gli argomenti principali affrontati dal numero uno di viale Martiri.

EXPO - Sul discorso della promozione territoriale, Sabattini ha voluto essere particolarmente esplicito suonando l'adunata per tutti quei soggetti locali capaci di tenere alti i colori modenesi all'Expo 2015 di Milano: non a caso, nella giornata di domani il Presidente della Provincia incontrerà Fabio Marazzi, docente di Diritto internazionale presso l'Universita' di Bergamo e componente del cda di Expo 2015. "C'è la disponibilità da parte dell'ente dell'Esposizione Universale di concedere gratuitamente il marchio Expo 2015 per la promuovere le nostre eccellenze locali come la Casa Natale Enzo Ferrari (apertura prevista per il 10 marzo 2012) - ha spiegato Sabattini - Anche la Galleria Ferrari di Maranello si è detta interessata, così come la Casa del Cavallino Rampante si è detta disponibile per organizzare degli eventi".

PRODOTTI TIPICI - Il piano Sabattini è quello di valorizzare prodotti esclusivamente modenesi: "Chiederemo allo chef Massimo Bottura di realizzare un piatto per l'Expo utilizzando solamente ingredienti originari della nostra provincia - ha annunciato il Presidente - L'aceto balsamico è un prodotto esclusivamente nostro, però vorrei maggiore entusiasmo da parte dei nostri consorzi, bisogna che ci credano di più e che siano più pimpanti - ha aggiunto Sabattini - Confindustria, Confapi, Cna credono pienamente nella sfida dell'Expo, ai consorzi ho chiesto di pagare un ticket perché è finita l'era in cui tutto è all'appannaggio del pubblico".

AMMINISTRAZIONE - "Certe funzioni della Provincia non possono essere fatte a spezzatino per poi essere affidate ai Comuni - ha sentenziato Sabattini - Scuole? Strade? Per forza di cose, di questi aspetti dovrà occuparsene la Regione. Dal canto nostro, noi lavoreremo per accompagnare la Provincia oltre il bilancio, l'importante è che poi non succeda quello che è accaduto all'Ici", ovvero uscire dalla porta per poi rientrare dalla finestra. Mostrandosi particolarmente baldanzoso, Sabattini ha voluto rassicurare gli astanti: "Non preoccupatevi - ha detto - Dato che vengono sempre citati i primi e gli ultimi, non passerò alla storia come l'ultimo Presidente della Provincia di Modena". Il Presidente ha detto la sua anche sul federalismo: "Possibile che con questo provvedimento aumenti il centralismo di Bologna - ha detto - Inutile il bicameralismo e l'ipotetico senato delle regioni: basta la conferenza stato-regioni". Opere pubbliche: "Cispadana? Ce n'è assolutamente bisogno, sposta gli assetti viari verso Verona, infatti ci sono imprese modenesi che non vedono questa opera di buon occhio". In conclusione, un'amara considerazione sulla situazione generale in vista di quello che viene sempre più visto come l'anno peggiore della crisi e sull'abolizione delle Province: "Oggi c'è un clima da rivoluzione francese: i cittadini vogliono vedere cadere delle teste". E l'impressione è che non è certo decapitando la Provincia che si risolve la crisi.

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