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Venerdì, 12 Agosto 2022
Politica

Costi della politica: ModenaFutura mostra i conti e lancia la sfida

Il capogruppo Nicola Rossi sfida le altre formazioni presenti in piazza Grande: rendere pubblico l'estratto conto delle spese del proprio gruppo consiliare, con tanto di scontrini e fatture

Il 29 marzo scorso destò perplessità la pubblicazione delle spese annue del consiglio comunale: ben oltre 500mila euro per il civico consesso, spiegato pubblicamente sul sito web istituzionale con un lungo elenco di cifre aggregate che rendeva di fatto impossibile capire come avvenisse la spesa dei fondi pubblici messi a disposizione delle formazioni presenti in aula. Oggi, a diversi mesi di distanza e nel pieno degli scandali che, a livello nazionale interessano la politica e l'utilizzo fin troppo allegro dei soldi dei cittadini, Modena Futura ha gettato il guanto di sfida ai partiti presenti in piazza Grande: rendere pubblico l'estratto conto delle spese del proprio gruppo consiliare, con tanto di scontrini e fatture, "affinchè tutti i cittadini possano vedere in qualunque momento e nel dettaglio come vengono impiegati i soldi pubblici".

 
INIZIATIVA - A lanciare la proposta è stato il capogruppo futurista, Nicola Rossi (ex Lega Nord), che nella giornata odierna ha reso di dominio pubblico il riepilogo del conto intestato a lui (per ora sono poco più di 5mila euro), e sfida i colleghi del Consiglio comunale di Modena a fare altrettanto. Le cifre a disposizione dei consiglieri comunali, come reso noto dall'Agenzia Giornalistica Dire, sono ben lontane da quelle emerse nel caso "Batman" alla Regione Lazio (sotto la Ghirlandina si parla di 90mila euro nel 2012 per tutto il Consiglio), ma come sottolinea Rossi, "se ci troviamo in mano anche solo un euro pagato dai cittadini, abbiamo il dovere della massima trasparenza".
 
CONTI - E così, il futurista dà l'esempio: 70 euro per una conferenza stampa al Lido Park e 36 euro per il materiale distribuito in quest'occasione. La cifra restante, pari a oltre 5mila euro, Rossi vorrebbe destinarla in beneficenza, "ma il regolamento non me lo permette. Paradossalmente, con quei soldi è possibile pagarsi una cena fuori, ma non acquistare dei giocattoli per il reparto di pediatria dell'ospedale, oppure destinarli alla ricostruzione post sisma". Da questo punto di vista, "il regolamento andrebbe cambiato", afferma Rossi, ricordando peraltro come le voci di spesa siano assolutamente generiche, e non permettano di fare chiarezza sulla gestione delle risorse. Scontrini e fatture consegnati dai consiglieri nel rendiconto di fine anno, infatti, sono secretati in virtù della privacy.
 
PRECEDENTI - Circa un anno fa, Rossi, assieme al collega Walter Bianchini, aveva abbandonato il gruppo della Lega Nord chiedendo al capogruppo, Stefano Barberini, di mostrare le spese fatte con le risorse del Comune. A sua volta, Barberini fece sapere di aver speso solo 1.300 euro degli oltre 10mila a disposizione, senza tuttavia mostrare ai giornalisti l'estratto conto. "Le spese ve le sveleremo un'altra volta", aveva replicato l'allora segretario provinciale del Carroccio, Riad Ghelfi, invitando poi i cronisti a "non rompere i cosiddetti". Ad oggi le spese del gruppo Lega Nord non sono ancora state
mostrate.

 

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