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Bologna, anche il gonfalone di Modena alla commemorazione della strage del 2 agosto

Lunedì 2 agosto, l’assessore Andrea Bosi partecipa alla cerimonia nel 41° anniversario. E domenica sera arriva in piazza Torre la staffetta “Per non dimenticare”

Lunedì 2 agosto 2020, nel 41° anniversario della strage alla stazione ferroviaria di Bologna, anche il Comune di Modena partecipa alle cerimonie per la “Giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi”, alla quale sarà presente anche la ministra della Giustizia Marta Cartabia. A rappresentare la città, accompagnato dagli agenti della Polizia locale col Gonfalone della città decorato con Medaglia d’oro al Valor Militare, sarà quest’anno Andrea Bosi, assessore con delega alle Politiche per la legalità.

E riprende quest’anno, dopo l’interruzione dovuta alla pandemia, anche la staffetta podistica “Per non dimenticare” che unisce idealmente nella memoria delle vittime delle stragi le città di Milano, Brescia e Bologna. Domenica 1 agosto la staffetta farà tappa a Modena, arrivando intorno alle 21 in piazza Torre dove sarà accolta da Anna Maria Lucà Morandi, assessora a Patrimonio, Quartieri, Partecipazione, Europa e cooperazione internazionale. La staffetta, partita da Milano venerdì 30 luglio, ha attraversato Brescia il 31, arrivando, appunto, domenica 1 agosto a Modena da dove ripartirà in serata per Bosco Albergati. All’alba di lunedì 2 agosto i podisti si rimetteranno in strada diretti a Bologna dove, alle 11.15, parteciperanno all’inaugurazione del murale dedicato proprio alle Staffette podistiche “Per non dimenticare”.

A Modena un memoriale permanente dell’attentato di Bologna del 2 agosto 1980, nel quale morirono 85 persone mentre 200 rimasero ferite, è il murale dell’artista modenese Zamoc, realizzato sulla facciata di una palazzina nella zona della stazione, in viale Monte Kosica 56: una sorta di drappeggio appeso al muro nel quale domina il tono del rosso. Il motivo del drappo, che a una prima occhiata sembra un pattern tessile, è in realtà la riproduzione di una scena immortalata in una foto scattata dopo l’esplosione, dove vigili del fuoco e volontari cercano di trovare persone sotto le macerie. Dipinto nel novembre 2020, il murale è stato realizzato nell’ambito del progetto “Lost&found 1980-2020. Memorie private e collettive 40 anni dopo”, percorso di arte pubblica sull’attentato del 2 agosto, promosso dalla Regione Emilia Romagna, che attraversa strade e piazze con le opere di giovani artisti, tutti nati dopo il 1980.

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