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Delocalizzazione Fonderie a Navicello, il Comitato: "Si sommano all'inquinamento dell'inceneritore"

Modena Salute Ambiente critica la scelta del Comune di approvare la zona a nord della città per l'insediamento della fabbrica destinata a lasciare la Madonnina: "Lo studio non prende in cosiderazione l'inquinamento atmosferico"

Dopo le peplessità e le critiche sollevate dal Comune di Nonantola, è il comitato Modena Salute Ambiente a rincarare la dose contro la decisione di individuare nell'area di Navicello la location in cui delocalizzare l'impianto delle Fonderie Cooperative di via Zarlati. L'associazione spiega in maniera molo chiara che il vero problema di questo rasferimento è di natura ambientale, in quanto significherebbe "sommare le emissioni in atmosfera delle fonderie a quelle dell’inceneritore, oltre a tutte le altre attività già presenti nei comparti Modena Nord, Torrazzi e Modena Est".

"In questo quadro di pesante inquinamento atmosferico nell’area Nord, sarebbe necessaria estrema cautela anche solo a ipotizzare l’inserimento di nuove fonti emissive. Invece a Modena la delibera di Giunta n.130/2018 indica  Navicello, come prossimo sito delle fonderie, passando tale indicazione alle Fonderie Cooperative per le successive fasi progettuali e autorizzative. Tale indicazione è basata anche su uno specifico Studio del Comune di Modena effettuato nel mese di marzo".

Questo document è fonte di altre critiche da parte del Comitato: "In questo studio non viene in alcun modo preso in considerazione l’inquinamento atmosferico generato sia dall’inceneritore che dalle altre fonti inquinanti già presenti quali zincature e logistica. Chiediamo che questa “assenza” venga sanata e considerata nel processo di valutazione della nuova area, anche in una ottica di equa ripartizione dei carichi ambientali nel territorio del Comune di Modena.

"In questo modo, per i residenti, si vanifica ogni speranza di miglioramento di qualità dell’aria, processo cominciato faticosamente una ventina di anni fa con la chiusura delle Fonderie Riunite, delle Acciaierie Ferriere e delle Fonderie Corni, tra le zone Sacca e Crocetta, attività che uscite dalla porta rientrano dalla finestra - aggiunge Modena Salute Ambiente, che poi chiosa - Ci sono molti altri importanti elementi da considerare: la necessità effettiva di fare questo investimento di realizzazione di una nuova fonderia,  il consumo di suolo agricolo a vocazione di qualità e l’impatto sulle colture locali, oltre all’impatto degli inquinanti sul territorio dei Comuni limitrofi, Nonantola in particolare". 

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