Politica

“Basta politici ultrariciclati”, Flavio Morani abbandona i Club di Forza Italia

In aperto contrasto con le scelte fatte per la composizione della lista per le prossime Regionali, Morani rassegna le proprie dimissioni dalla guida dei Club

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

“Alla luce della formazione delle liste per le elezioni Regionali prendo atto che i vertici di Forza Italia, senza spiegarne le motivazioni hanno escluso dalle liste la componente dei club modenese – denuncia Flavio Morani, coord. prov.le Club Forza Italia – Non essendo stati comunicati criteri, che mai come oggi appaiono ingiustificatamente discrezionali, rimaniamo sorpresi e amareggiati di fronte alla cancellazione completa di ogni forma di rinnovamento nelle liste che a Modena toccano l'apice del riciclaggio politico”

“Basti pensare che i candidati maschili nel seggio di Modena sono tre esponenti politici che correvano per le regionali 10 anni or sono nelle liste di UDC (Celloni) e AN (Aimi e Galli) e che il quarto esponente è Gianpaolo Lenzini già Sindaco DC di Pavullo negli anni 70”.

"La completa assenza di rinnovamento nella lista di Forza Italia è tanto palese quanto inopportuna. Oggi l'elettorato chiede volti nuovi e nuove speranze. La lista di Forza Italia a Modena va nell'esatto senso opposto. Politici ultrariciclati e usurati, nessun giovane, nessun esponente dei club, nessun militante vero. La lista sembra fatta apposta per NON essere votata e credo riuscirà benissimo nel suo intento. Non so se Berlusconi sia informato della cosa, spero di no per la stima che ho nei suoi confronti”.

“Alla luce di quanto accaduto non posso, in qualità di coordinatore dei club, di storico militante, (forse sono l'ultimo degli azzurri ancora attivamente impegnato dal 1998) nonchè di semplice iscritto, fare altro che rassegnare le dimissioni dall'incarico e restituire la tessera. Berlusconi afferma che i club sono importanti ma la realtà è che sono emarginati. sulla mia possibile candidatura mi dicono si stato messo il veto di Verdini e Matteoli (referenti romani di Samorì e Aimi). Bene, facciano pure le loro tresche di palazzo, per quanto mi riguarda non posso lasciare che il valore della militanza sia mortificato in questo modo. Quando i riciclati messi in lista correvano 10 anni fa per le regionali io mi laureavo e rappresentavo Studenti per la libertà in Facoltà di Economia oltre a guidare l'opposizione in consiglio comunale a San Prospero. il mio curriculum parla da solo. Ma il curriculum non è stato nemmeno guardato da chi doveva farlo”.

“Al coordinatore Giacobazzi dico: dimettiti ora, che non hai colpe specifiche e sei stato trattato come un pupazzo da Aimi e Samorì, abbi uno scatto di dignità! Dai l'esempio ai giovani! Il futuro è nostro e ce lo prenderemo comunque, non di questi poltronari! Con il Cuore in frantumi, oggi dopo 16 anni di attivismo, dico basta. Basta Casta, basta politicanti e con l'orgoglio di sempre ribadisco FORZA ITALIA!. Io so di poter sventolare quella bandiera e gridare quello slogan oggi e domani, con la certezza di non aver mai tradito quegli ideali, Tanti altri no e gli elettori se ne accorgeranno”

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