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Affitto alle coop e costi elevati, il Comune conferma la mostra alla Manifattura

Costerà 550mila euro la mostra che verrà allestita negli spazi privati della Manifattura Tabacchi, per cui il comune pagherà un affitto di 25mila euro. Pioggia di critiche dalle opposizioni, mentre il Pd fa muro e difende la scelta

La contestata mostra d'arte contemporanea a cui il Comune di Modena sta lavorando in occasione del Festival Filosofia "non distoglierà risorse dalla programmazione culturale". Lo assicura oggi in Consiglio comunale il vicesindaco Gian Pietro Cavazza, rispondendo a un'interrogazione a tema di Sel, alla quale seguono un'interpellanza trasformata in ulteriore interrogazione del M5s e diversi interventi critici degli stessi consiglieri M5s, Ncd, Forza Italia. I costi della mostra saranno sostenuti dal Comune, grazie alle risorse extra programmate per l'anno di Expo con un pacchetto che può contare anche su un contributo della Regione di 300.000 euro così come su quelli di istituti bancari, privati, Fondazione Cassa di Risparmio e Apt per la promozione.

Cavazza conferma che alcuni collezionisti, tra i quali Massimo Bottura e il gallerista Emilio Mazzoli, hanno proposto al Comune una mostra che permettesse ai modenesi e ai turisti di ammirare opere d'arte di valore internazionale "difficilmente accessibili al pubblico", perchè patrimonio di tanti collezionisti. I quali metteranno a disposizione le loro opere a titolo gratuito, così come non è previsto "alcun compenso" ad hoc per Bottura, Mazzoli. La cura della mostra, che si intitola "Il manichino della Storia. L'arte dopo le costruzioni della critica e della cultura", sarà affidata nei prossimi giorni al critico d'arte internazionale Richard Milazzo con un compenso di circa 48.000 euro. La mostra, che sarà allestita in 500 metri quadrati nell'area dell'ex Manifattura con l'organizzazione della Galleria civica, avrà un costo complessivo di 550.000 euro che sarà suddiviso tra i bilanci 2015 e 2016.

L'inaugurazione è prevista per venerdì 18 settembre e rimarrà aperta fino alla fine di gennaio. Il costo, spiega ancora Cavazza, comprende tutte le spese relative ad assicurazioni, trasporto delle opere, allestimento, personale per l'accoglienza e la vigilanza, la stampa del catalogo con gli approfondimenti critici al quale sta lavorando lo stesso Milazzo, il quale "sarà a Modena a metà luglio per presentare ufficialmente il progetto".

Il costo della mostra comprende per 25.000 euro anche la quota di affitto relativa all'area dell'ex Manifattura. Proprio questo è uno dei punti più delicati, dopo le accuse alla giunta Muzzarelli di voler 'dare una mano', tra l'altro, anche alle coop che hanno realizzato gli edifici dell'area, in gran parte ancora invenduti, e che sono tra i finanziatori elettorali del sindaco. Il Comune, ha aggiunto il vicesindaco, sta concludendo le procedure per affittare dalla società Quadrifoglio Modena, che ha la Cassa depositi e prestiti come socio di maggioranza, uno spazio espositivo in viale Monte Kosica per sei anni al costo di 50.000 euro all'anno, "rispetto a una valutazione dei periti di un valore annuo di 65.000", con possibilità di recedere dal contratto anche prima. "è uno spazio che consideriamo strategico per le attività espositive in questa fase in cui la città non ha ancora a disposizione il complesso di Sant'Agostino", chiosa Cavazza, annunciando per le prossime settimane, "confrontandoci con il mondo culturale modenese", una programmazione di utilizzo dello spazio.

(fonte DIRE)

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