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Politica Castelfranco Emilia

Castelfranco: il Comune vieta la diretta video del consiglio e fa infuriare i grillini

La richiesta dei cittadini del M5S di trasmettere in streaming i lavori del Consiglio e delle commissioni viene respinta al mittente. I grillini contro i politici: "Non sono nel caveau di una banca svizzera"

La febbre da diretta streaming arriva anche a Castelfranco Emilia. Il Movimento 5 stelle, che ne ha fatto uno dei suoi cavalli di battaglia, ha infatti richiesto anche al Comune di Castelfranco di adottare le riprese video dei lavori del Consiglio Comunale e delle commissioni. Ma la risposta è stata negativa e ovviamente mal digerita dagli attivisti grillini. 

Il Comune di Castelfranco Emilia, i cui regolamenti non prevedono espressamente la possibilità di effettuare riprese delle sedute pubbliche, ha motivato questo dissenso invocando le norme sulla privacy. Ma la questione giuridica è stata ampiamente discussa e sdoganata in passato e, come noto, molti Consigli comunali hanno stabilmente adottato la diretta streaming dei loro lavori. L’unica questione posta è la necessità di dare informazione ai presenti sulla diffusione delle immagini, anche attraverso affissione di avvisi chiari e sintetici, osservando particolare cautela per i dati sensibili.

L'atteggiamento degli amministratori castelfranchesi ha provocato la reazione indignata del Movimento 5 stelle, che hanno dichiarato: “Purtroppo questo Consiglio si sta rendendo responsabile di gravi violazioni dei diritti fondamentali di libertà e trasparenza adducendo banali scuse quando invece la verità è chiarissima e sotto gli occhi di tutti: i nostri amministratori non vogliono far conoscere ai cittadini quello che avviene dentro i palazzi del potere”.

Gridando alla censura e lamentando i “tempi di bavagli e di tentato oscurantismo dell’informazione” i grillini – che ad oggi non hanno rappresentanti eletti in Consiglio comunale – hanno quindi chiesto che lo Statuto venga modificato, insieme al conseguente regolamento, in modo che i cittadini possano riprendere gli incontri del consiglio comunale ed eventualmente delle commissioni. Lo streaming era già stato trattato nel 2009, con una mozione presentata dal centrodestra che impegnava il comune a studiare un progetto di fattibilità, per poi finire persa nei meandri dell'amministrazione. Forse, per trattare di nuovo questo tema, dovremo però aspettare le prossime elezioni amministrative del 2014, dove la rappresentanza delle forze politiche sembra destinata a cambiare. Il solito noioso buffering.

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