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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Stadio Braglia, bocciata la proposta di vendita al Modena Fc

Respinto l’odg proposto da Bosi (Lega). Approvata la mozione presentata da Franchini (Pd) che invita l’Amministrazione a sviluppare il partenariato mantenedo la proprietà dell'impianto

E' stata respinta dal Consiglio Comunale la mozione sulla cessione dello Stadio Braglia, presentata in aula dal primo firmatario Alberto Bosi per Lega Modena, e sostenuta anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia, che oltre a valutare l’ipotesi del partenariato, suggeriva di “individuare soluzioni di vendita dello stadio”, sempre nell’ottica della valorizzazione del “Braglia”. La mozione ha ricevuto i voti contrari dei gruppi di maggioranza e del M5s; astenuta Modena sociale.

"Siamo contenti che ci sia una proprietà moderna che abbia il desiderio di investire nel Modena calcio, e quindi nella nostra città tutta, per fare crescere questo sport a dei livelli importanti sia nazionali che internazionale - aveva spiegato il capogruppo leghista Aberto Bosi - Il Comune da anni è costretto a far fronte alle esose prescrizioni delle Leghe Nazionali che mettono in difficoltà sia l'amministrazione stessa per i tempi di attuazione degli interventi
richiesti e sia la società Modena Fc che in caso di mancata realizzazione rischia l'iscrizione al campionato. I costi di manutenzione dell’impianto sono molto elevati per i cittadini modenesi e tali risorse, se lo stadio fosse ceduto, potrebbero essere impiegate per sostenere le imprese e le famiglie che vertono purtroppo in gravi difficoltà economiche a causa della guerra e della pandemia".

Ma l'Amministrazione aveva già scartato questa prospettiva, con al volontà, rimarcata dal sindaco Muzzarelli, di mantenere la proprietà dell'impianto. Da qui anche l'approvazione, sempre nella seduta di ieri, di una mozione presentata dal Partito Democratico con l’obiettivo di favorire “un salto di qualità complessivo dello sport cittadino e di tutto l’indotto economico e sociale che ruota attorno al calcio professionistico, garantendo sempre per l’impianto la licenza della federazione internazionale Uefa”. 

La mozione, presentata dalla prima firmataria Ilaria Franchini per il Pd e sottoscritta anche da Sinistra per Modena e Modena civica, ha ricevuto pure il voto a favore di Europa verde-Verdi e Movimento 5 stelle; astenuta Modena sociale, contrari Lega Modena, Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia e Forza Italia. Il documento è stato approvato dopo essere stato emendato su proposta del M5s, precisando che il partenariato dovrà essere “congruo e adeguato in rapporto agli impegni e ai miglioramenti” che la società sportiva effettuerà sullo stadio.

Presentando il documento in aula, la consigliera Franchini (Pd) ha sottolineato che il Braglia e il Modena calcio “rappresentano un patrimonio per il territorio” e ha ricordato che a seguito del fallimento societario del 2017 “il Comune ha dovuto adempiere alle sue prerogative di garante nei confronti dell’Istituto del credito sportivo per quasi quattro milioni di euro, con riferimento alla riqualificazione pubblico-privata della struttura di inizio anni 2000”. Nel frattempo la rinascita sportiva del club, avviata a partire dall’estate del 2018, è stata affiancata “da convenzioni di gestione di breve durata dello stadio, per assicurare la gestione del bene pubblico e per agevolare la transizione e gestire l’emergenza, anche con rilevanti oneri e spese di investimento”. Ora la situazione è a un possibile punto di svolta grazie alla recente promozione in serie B raggiunta grazie all’impegno “dell’attuale proprietà del Modena calcio, che dà importanti garanzie sotto il profilo finanziario e della credibilità, oltre che comprovato attaccamento al territorio modenese”: rappresenta perciò “un interlocutore strategico per l’Amministrazione comunale in merito alla gestione e allo sviluppo dell’impianto”.

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