Violazione legge par condicio sul gionalino comunale, l’Agcom sanziona il Comune di Vignola

A renderlo noto è il Pd di Vignola, che aveva denunciato il fatto al Corecom. La pubblicazione del comune è stata identificata come propaganda per il candidato e attuale sindaco vicario Angelo Pasini

"Prima il Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni, e ora anche l’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, confermano, invece, quanto avevamo denunciato: il sindaco vicario Pasini ha violato la legge sulla par condicio in campagna elettorale inviando nelle case dei vignolesi un numero del giornalino comunale infarcito di propaganda elettorale per il centrodestra".

E' il commento del segretario del Pd di Vignola Andrea Ghiaroni che aveva presentato nei giorni scorsi la segnalazione riguardante la pubblicazione del periodico comunale, in cui la presenza del sindaco vicario e candidato alle elezioni del 20 e 21 settembre era evidentemente preponderante rispetto agli intenti informativi che sono richiesti a questo genere di pubblicazioni, a maggior ragione in campagna elettorale.

L’Agcom parla di contenuti “di chiara valenza propagandistica ed enfatica delle iniziative del Comune, strumentali dunque a proporre un’immagine positiva dell’operato dell’Amministrazione comunale”.

"Insomma – aggiungie Ghiaroni – Pasini ha usato uno strumento comunicativo istituzionale, pagato dai contribuenti, per farsi propaganda elettorale a spese di tutti i vignolesi"

L’Agcom, quindi, ha ordina al Comune di Vignola di pubblicare, per quindici giorni consecutivi, sulla home page del sito istituzionale del Comune l’avvenuta violazione dell’articolo 9 della legge 28/2000. Se non ottempera è prevista una sanzione pecuniaria. Una sanzione "standard" che viene applicata in queste situazioni, purtroppo abbastanza frequenti quando di parla si sovraesposizione dei politici. Lo stesso era capitato anche a Modena, ad esempio, in occasione della cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria a Vasco Rossi nel gennaio 2018, con una "passerella" ritenuta inopportuna da parte dell'amministrazione di centrosinistra.

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"La delibera dell’Agcom è l’ennesima conferma di come il centrodestra proceda con arroganza e insofferenza delle regole, salvo attaccare chi osa segnalare le violazioni - conclude il segretario dem vignolese - Chi si candida ad amministrare un Comune deve, in primis, rispettare le istituzioni e i cittadini che, con le loro tasse, garantiscono il funzionamento del Comune. Il Comune è di tutti, non proprietà di chi lo amministra, e le regole valgono per tutti, ma prima di tutto per chi ha un ruolo istituzionale”.

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