Sabato, 31 Luglio 2021
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Fondi Europei sempre più strategici, Modena incassa 16 milioni per importanti progetti

Il sindaco di Modena al convegno sulle politiche di coesione e sugli investimenti 2021-2027: “Ok la riqualificazione all’ex Amcm, ora candidiamo Sant’Agostino”

Un’Europa più intelligente, grazie all’innovazione, alla digitalizzazione, al sostegno alle piccole imprese; più verde, con gli investimenti sulle energie rinnovabili; più connessa, dotata di reti di trasporto e digitali strategiche; e più sociale, sostenendo occupazione di qualità, l’istruzione e l’accesso alla sanità. Un’Europa più vicina ai cittadini, con strategie di sviluppo gestite a livello locale.

Sono i cinque obiettivi strategici della Commissione europea per la programmazione delle risorse da assegnare agli investimenti tra il 2021 e il 2027 che il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha riepilogato aprendo lunedì 4 giugno il convegno “Cohesion30. Dialogo sulle politiche di coesione: le nuove prospettive, le sfide per i territori” al quale sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali, regionali e locali, oltre che del mondo produttivo e sociale. L’iniziativa, organizzata da Aiccre (l'Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa), Regione Emilia-Romagna e Comune di Modena, si è svolta, con circa 200 partecipanti provenienti da tutta la regione, nella Galleria intitolata a Edmondo Berselli dell’ex Centrale Aem riqualificata grazie ai finanziamenti del Por Fesr 2014-2020 per diventare Laboratorio Aperto per la cultura, lo spettacolo e la creatività.

Il sindaco, infatti, ha ricordato come Modena sia da sempre una città che guarda all’Europa (“è casa nostra”) e come in questi anni si sia “lavorato con metodo per intercettare tutte le opportunità di sviluppo che l’Unione europea poteva offrire al nostro territorio nel suo complesso: città, provincia, sistema produttivo, mondo della formazione e della ricerca”. Il primo esempio è proprio il processo di riqualificazione urbana del comparto Amcm fatto partire grazie al lavoro di squadra svolto con la Regione e ai fondi strutturali che hanno permesso la riqualificazione dell’ex centrale in Laboratorio Aperto, dove si trova anche la scuola di teatro di Ert, mentre nell’edificio a fianco verrà realizzato il nuovo Teatro delle Passioni e la sede di Emilia Romagna Teatro Fondazione: i lavori, per un valore di 5 milioni di euro, partiranno entro l’estate.

Altre risorse del Por Fesr 2014-2020 – ha ricordato il sindaco – sono state investite nella dotazione della banda ultra larga in alcune zone produttive, nel completamento della rete delle piste ciclabili della città, e in interventi per migliorare l’efficienza energetica in scuole ed edifici pubblici. “L’Europa è la casa dei nostri giovani”, ha sottolineato Muzzarelli ricordando l’attività che viene svolta per sensibilizzare gli studenti ai temi della cittadinanza europea, per costruire progetti Erasmus+, per partecipare ai bandi e per informare i ragazzi sulle opportunità di studio, lavoro e volontariato all’estero.

Per la prossima programmazione il sindaco ha sottolineato l’obiettivo di continuare a garantire capacità di utilizzo dei Fondi strutturali e di far sì che le “risorse pubbliche investite contribuiscano a migliorare realmente la qualità della vita dei cittadini, delle imprese, delle comunità e dei territori”. Viene confermata quindi la scelta strategica di investire “sul sapere, la ricerca, l’innovazione, la sostenibilità” e gli impegni saranno dedicati “alla Città Universitaria, al Polo tecnologico della rete regionale, al nuovo grande polo della cultura Sant’Agostino-Estense, progetto sul quale cercheremo risorse europee nella nuova programmazione”.

Muzzarelli ha concluso con un riferimento all’attualità politica: “Modena c’è, così come c’è la Regione e, nonostante la propaganda e le agitazioni scomposte degli esponenti della nuova maggioranza di Governo, oltre alla voce balorda e irricevibile di qualche Commissario europeo che gli fa il controcanto, sono sicuro che ci sarà l’Italia. Siamo uno dei Paesi fondatori dell’Unione, abbiamo il diritto e il dovere di essere protagonisti del rilancio e del rinnovamento dell’Europa, che ha il diritto di difendere i suoi legittimi interessi e il dovere di chiedere un’Europa più unita, più giusta, più vicina ai cittadini, più democratica e quindi più forte”.

Per il sindaco “fuori dall’euro e dall’Europa ci sarebbe soltanto un Paese più povero, senza voce in capitolo nella politica internazionale, subalterno e senza un orizzonte e un futuro per i suoi giovani”. Del resto, nessuno dei partiti che hanno formato il Governo “ha ricevuto dagli italiani il mandato di uscire dall’euro e dalla Ue. L’Europa non è materia di accordi di vertice e di decisioni calate dall’alto, pertanto anche il nuovo Governo dovrà rispettare i trattati e le alleanze. Per lasciare tutto com’è? No, certamente no. Anche noi vogliamo cambiare – ha affermato Muzzarelli – ma a per migliorare, non per distruggere. E ci saremo, anche per aiutare il Governo se lo vorrà e ne sarà capace”.

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