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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

Dopo la ripartenza la "nuova normalità". Muzzarelli traccia bilancio e prospettive

Nell'annuale incontro con la stampa, il sindaco di Modena ha puntato i riflettori sullo sviluppo urbanistico della città e sui tanti investimenti presenti e futuri. E sul covid. "La libertà deve andare di pari passo con il senso di responsabilità"

Ieri Gian Carlo Muzzarelli ha incontrato l'informazione locale nel consueto evento di fine anno organizzato da Assostampa. E' stata l'occasione per il sindaco di fare un bilancio dell'anno trascorso e del suo mandato politico, esplorando i temi più significativi per la sua azione amministrativa. In primo piano, inevitabilmente, il covid: "Il 2021 è stato l'anno della ripartenza, il 2022 sarà quello della nuova normalità e della città in movimento per costruire il futuro, mantenendo anche la coesione sociale".

"Non possiamo fare un bilancio perché la pandemia non è finita, ma utilizzando una metafora calcistica oggi stiamo vincendo la partita 2 a 0. Dobbiamo fare un 3 a 0 per metterla all'angolo definitivamente", dice Muzzarelli. Grazie al vaccino - prosegue - quest'anno è molto diverso dal precedente, stiamo vivendo col covid, ma la comunità ha ritrovato il lavoro e il piacere delle relazioni interpersonali". Tuttavia, continua il sindaco, "dobbiamo tenere in considerazione che altro può arrivare e quindi dobbiamo essere più attrezzati per affrontare queste dinamiche con una rete sociale sanitaria più allenata rispetto ad oggi". Per il Comune di Modena, chiude Muzzarelli, "in questi 20 mesi la quotidianità è stata totalizzante, ma ritengo che sia stato giusto alzare lo sguardo e guardare anche alla costruzione del futuro. I dati dei contagi sono eclatanti, ma atteggiamenti di panico e ansia non servono".

Una riflessione anche sulle contestazioni in atto in città sui temi dei vaccini, del Green pass e delle altre risposte del Governo alla pandemia: "E' bene ricordare che la nostra libertà deve andare di pari passo con il senso di responsabilità. Le libertà sono di tutti". E sui possibili restringimenti dei quali a Roma si discuterà proprio oggi: "Auspico chiarezza dal Governo. I decreti esistono già, non servono doppioni".

Urbanistica al centro

Passando ai temi della città, Muzzarelli ha sottolineato l'importanza di quello che certamente è un passaggio a suo modo epocale, ovvero il nuovo Piano Urbanistico Generale, che il sindaco considera senza mezzi termini "l'atto politico più importante del mandato". La prossima settimana il Consiglio comunale di Modena affronterà il primo pezzo dell'iter per l'approvazione del nuovo piano urbanistico generale (Pug), che si completerà nel 2022. "Per oltre tre anni e mezzo - ricorda - abbiamo lavorato nei 38 rioni, nel tavolo dell'economia e nelle assemblee pubbliche per costruire un futuro urbanistico degno del nostro passato. E per affrontare le enormi sfide ambientali economiche e sociali che abbiamo davanti serve un nuovo strumento. Con il Pug ci assumiamo un grande responsabilità politica nei confronti della Modena di domani, che immaginiamo competitiva, sostenibile e solidale".

La parola chiave, che da anni riecheggia in Piazza Grande, è sicuramente "rigenerazione". In questo ambito Muzzareli ha posto l'accento sulla "città in movimento", facendo il punto sui tanti progetti di riqualificazione, dal Sant'Agostino al Piano Periferie, dal Pinqua di via Nonantolana al recupero delle ex Fonderie con spazi dedicati all'automotive.

Sanità post-Covid

Quello del futuro del sistema sanitario e della sua sostenibilità agitano l'agenda di Muzzarelli, in qualità di presidente della Conferenza socio sanitaria territoriale, che ha approvato nei giorni scorsi un piano di investimenti da 50 milioni di fondi del Pnrr. A Modena, evidenzia poi il sindaco, "vedremo presto partire anche il nuovo hospice Villa Monte Cuccoli e le nuove case della salute di via Panni e dell'ex ospedale, a cui si aggiungono gli investimenti dell'Ausl sul piano sedi: oltre 2,3 milioni". Per Muzzarelli, sono infine "molto importanti i due investimenti che abbiamo inaugurato un mese fa: il trasferimento del sert in via Nonantolana e la nuova medicina dello sport R nord superando la storica collocazione al Palapanini". Quest'ultimo immobile, proprio in queste ore, è stato messo a disposizione dell'Ausl per potenziare i servizi di tamponi anticovid e sgravare l'hub di strada Minutara.

Sicurezza, "segnali non sono sufficienti"

Il primo cittadino ha poi spiegato che quelle che definisce 'sicurezze urbane' sono "sempre state una priorità, sia prima che dopo lo scoppio della pandemia". Negli ultimi anni, aggiunge, "la nostra provincia è cresciuta e ci sono non solo cittadini, ma anche imprese e interi comparti che hanno esigenze nuove". Pertanto "come diciamo da mesi serve una nuova risposta dello Stato di fronte a questa evoluzione strutturale di Modena e della sua provincia. Bisogna aggiornare l'impianto delle norme e delle dotazioni che risalgono ai primi anni 90 e noi siamo al lavoro su questo fronte costruendo la massima collaborazione con tutte le Istituzioni". In questi mesi, sottolinea il sindaco, "abbiamo registrato alcune risposte: l'arrivo dei primi agenti dedicati al potenziamento del posto di Polizia integrato della stazione delle corriere, un primo incremento di organici che è iniziato quest'estate e che sta continuando". A questo proposito, "gli stessi sindacati di Polizia hanno dichiarato di attendere 30 rinforzi e noi stiamo aspettando la Finanziaria per avere questa risposta". Inoltre "un lavoro più strutturale è in corso per elevare la Questura in fascia A (la Prefettura è già stata promossa, ndr) e per ottenere un finanziamento sul delicatissimo progetto di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati".

Per Muzzarelli sono "tutti elementi che testimoniano una nuova rinnovata stagione di buoni rapporti tra Modena e il Viminale. I segnali però non sono sufficienti: continueremo a chiedere la giusta attenzione per Modena e mi aspetto che tutta la politica, senza distinzione di colore politico sia la fianco del sindaco e della Giunta". Per quanto riguarda il Comune, garantisce il primo cittadino, "farà fino in fondo la propria parte, confermando gli impegni presi nel piano comunale del 2019 e siamo pronti nel 2022 ad aggiornalo sulla base dei cambiamenti di società e città avvenuti in questi due anni di covid". Intanto, viene evidenziato, "abbiamo mantenuto gli impegni per quanto riguarda il potenziamento del corpo di Polizia locale che può contare su 215 componenti totalmente operativi, abbiamo assunto cinque agenti con contratto di formazione lavoro e ne assumeremo altri tre a gennaio grazie al concorso regionale".

La politica e il dopo-sindaco

Inevitabile anche un passaggio più strettamente politico. "Credo che questa legislatura debba andare a naturale scadenza perchè oltre alla pandemia ci sono altre priorità economiche e sociali da affrontare con urgenza e non credo che l'Italia si possa permettere instabilità politica dettata da elezioni anticipate", afferma il sindaco che auspica inoltre "che gli enti locali siano compresi nell'ambito delle riforme su cui il Governo si è impegnato, compresa quella fiscale".

Il progetto modenese, legato ad un'ampia coalizione di centrosinistra, a Modena non ha subito scossoni e il primo cittadino giudica questo un elementofondante e positivo: "Il Covid ha sconvolto l'agenda politica degli ultimi due anni, ma il programma e le linee di mandato al 2024 votate dai modenesi nel 2019 e messe a punto da una coalizione larga, rimangono un punto di riferimento certo". Il "mio impegno per Modena è totale", aggiunge il sindaco. Che poi, in replica ad alcuni rumors sulla sua posizione politica, sottolinea: "Sono iscritto al Pd e non sono certo fantomatici partiti dei sindaci che mi possono affascinare. Sono legato al Pd e alla sua storia che considero un valore aggiunto".

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