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"La destra potrebbe vincere", da Muzzarelli un appello all'unità dei 'compagni'

Il sindaco indirizza una lettera aperta al gruppo Sinistra Unita, che oggi si raduna in assemblea, facendo leva sulla compattezza dello schieramento che fin qui ha governato moda contro lo spauracchio della sconfitta elettorale

Non si nasconde dietro particolari tatticismi, ma mette nero su bianco i suoi reali timori e invita ad un'unità del centosinistra per non perdere la guida del Comune di Modena che è stata sempre una garanzia degli ultimi 70 anni. Gian Carlo Muzzarelli indirizza una lettera aperta ai suoi alleati di Sinistra Unita, in concomitanza con l'assemblea che questa parte politica sta svolgendo quest'oggi, ed espone in modo netto la sua visione dell'attualità politica, sottolineando la necessità di una compattezza che in questi ultimi mesi è più volte vacillata a sinistra.

"Sarà un appuntamento storico. Per la prima volta, dal secondo dopoguerra del secolo scorso,  la destra, una destra lontana dai principi di uguaglianza e solidarietà che hanno orientato la nostra comunità dalla Liberazione in poi, potrebbe conquistare la guida del Comune. Naturalmente non è l’alternanza di governo che mi preoccupa, perché è una regola della democrazia. Mi preoccupa invece una politica a trazione leghista che investe sulla paura, sull’egoismo individuale e sociale e sullo scontro ideologico, sul “diritto” dei più forti; che alimenta la xenofobia e non combatte il razzismo", scrive Muzzarelli alle "compagne e ai compagni".

Il primo cittadino, da mesi già candidato ufficiale del Pd in cerca di conferme da parte degli alleati, rivendica poi quanto fatto in questi anni: "Modena è in movimento. E’ un merito prima di tutto dei modenesi, ma anche nostro. Insieme abbiamo difeso il welfare, investito sulla scuola e il sapere, sulla sicurezza e sulla smart city, sulla rigenerazione urbana, sulla cultura, i grandi eventi e il turismo. Insieme abbiamo avviato la riforma della politica urbanistica, per rispondere alla domanda di alloggi per le giovani coppie, gli studenti universitari e le fasce deboli della popolazione, dentro una pianificazione in grado di arrestare il consumo di suolo e di sviluppare una città compatta e verde. Sappiamo bene che non basta". 

La chiosa della missiva è però uno slancio di fiducia: "Abbiamo in mente una città nuova e rigenerata, e ci siamo già incamminati, mantenendo salde le radici. Noi le idee le abbiamo e abbiamo dimostrato che siamo capaci di tradurre le idee in fatti. Io penso che insieme ce la possiamo fare".

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